Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Addio alla nonna d'Italia, Lisa (109 anni). I funerali, la musica, il ricordo e la telefonata del Presidente Mattarella

Era nata l’8 novembre 1911 a Villa Seminario di Città di Castello. Aveva detto che la sua "ricetta segreta" contro le malattie è "pregare il Signore” e rispettare le regole

La nonna d'Italia, simbolo delle donne che resistono e si battono per i diritti civili, Lisa da Città di Castello - 109 anni - è stata salutata con affetto e lacrime dai cittadini e dalle istituzioni presenti al funerale. Per il Vescovo Monsignor Domenico Cancian: “donna di fede. la sua vita, fra chiesa, amore per la famiglia e valori, esempio per tutti noi”. Il sindaco Luciano Bacchetta: “oggi piangiamo la scomparsa della mamma, della nonna di tutti, una donna esile nel fisico ma forte, straordinaria e forte nel suo agire attraverso i secoli. La ricorderemo con la Costituzione in mano in mezzo ai giovani che amava tanto”. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare nonna Lisa chiamando al telefono la figlia Anna al termine dei Funerali. “Commossa da tanto affetto, oggi e sempre in tanti da tutta Italia e non solo vicini alla mamma" ha affermato la figlia "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ci ha commosso sempre vicino alla mamma anche oggi per telefono ho sentito la sua voce. Grazie per la fascia tricolore sopra la bara della mia mamma".  

Prima della messa il vescovo della Diocesi di Citta’ di Castello, si recato all’abitazione della famiglia Ercolani per pregare e rivolgere l’ultimo saluto alla icona dei diritti delle donne, al simbolo di una generazione ormai estinta che ha attraversato i secoli della storia e lasciato il segno in maniera semplice, ma vera. “Una grande donna, una donna di fede, che ha vissuto la lunga vita che il Signore gli ha riservato, con grande intensità, nella famiglia, nella comunità dove viveva, in mezzo ai giovani che amava tanto, nelle tante occasioni della storia che anche lei assieme a tante altre donne ha scitto, giorno dopo giorno. Una lunga vita che ora consegna al Signore di cui tutti noi dovremo far tesoro”.  

Prima di accompagnare la salma nell’ultimo percorso terreno al comitero monumentale, il nipote Gualtiero e ad alcuni amici musicisti della “Tiferno blues project” hanno salutato “nonna Lisa” sulle note di brani icona dell’amima Blues. Il sindaco Luciano Bacchetta ha donato alla famiglia la fascia tricolore quale simbolo della città e dell’Italia e poi l’ha appoggiata sopra la bara:”nonna Lisa simbolo per sempre”.
 

LA SCHEDA 
Seconda di sei fratelli, 3 maschi e 3 femmine poi rimasta vedova in giovane età con una famiglia da tirare su, Nonna Luisa Zappitelli, Era nata l’8 novembre 1911 a Villa Seminario di Città di Castello) ha più volte ribadito da fervente cattolica, che la sua "ricetta segreta" contro le malattie è "pregare il Signore” e rispettare le regole:  ha sempre ricordato di aver contratto durante la sua vita diverse influenze, tra cui la terribile “Spagnola”, ed una brutta polmonite tanti anni fa che ancora non dimentica. “Ma grazie a Dio - aveva precisato - sono sempre guarita in poco tempo, ce l’ho fatta ed eccomi qui". 

E’ divenuta, grazie alle menzioni pubbliche del Capo dello Stato, Sergio Mattarella (di cui è profonda ammiratrice e non si perde mai un intervento od apparizione in Tv), simbolo dei diritti delle donne, della partecipazione democratica alla vita delle istituzioni e del voto sancita dalla Costituzione che lei con orgoglio ha sempre esercitato ininterrottamente per 74 anni dal lontano 1946 quando assieme ad altre coetanee si recò a piedi per diversi chilometri al seggio elettorale per contribuire al successo della Repubblica sulla Monarchia. Tre anni fa il Presidente della Repubblica l’aveva citata in un discorso ufficiale dal Quirinale in occasione della Giornata Internazionale della Donna, portandola ad esempio soprattutto per le giovani generazioni. Ammirazione e gratitudine infinita per il Quirinale sfociata nel mese di Aprile 2020, in occasione delle celebrazioni in regime di lockdown della Festa della Liberazione in un liberatorio inno alla patria, alla Repubblica con tanto di messaggio augurale al Presidente Mattarella che trasmesso in un breve video è divenuto subito virale sui social network.  

A Luglio il 20 dello scorso anno una delegazione istituzionale guidata dal sindaco Luciano Bacchetta ha consegnato al Presidente Mattarella, in segno di riconoscenza e affetto, proprio per conto di Nonna Lisa, un tricolore in lino realizzato a mano sui telai dell’800 dalle socie-lavoratrici di Tela Umbra. Un evento, unico della storia della città, reso possibile grazie al suo carisma anche in ambito nazionale. Il legame di affetto a distanza di Nonna Lisa con il Presidente della Repubblica in questi ultimi anni si è consolidato sempre di più: “ogni volta che vedeva in tekevisione il Presidente Mattarella – precisa la figlia Anna – la mamma si fermava ad ascoltarlo e guardarlo quasi senza respirare. Era il suo simbolo di una vita trascorsa con rettitudine, amore per la famiglia, la patria, i giovani e per il risoetto delle regole. Tutte caratteristiche che Lei vedeva giustamente racchiuse nel Presidente Mattarella. Sono ancora commossa a ricordare quei momenti”. 

Il suo nome poi accanto a quello di grandi donne della storia italiana nell’ultima fatica letteraria del giornalista e scrittore, Aldo Cazzullo. Una citazione a pagina 18 per la nonna d’Italia, Luisa “Lisa” Zappitelli: ne «Le italiane – Il Paese salvato dalle donne» (Solferino editore), un grande racconto delle donne italiane, un viaggio dentro l’animo femminile e nella comunità nazionale. Ma nonna Luisa, madrina del locale vespa club, è anche testimonial nazionale di sicurezza stradale un prestigioso riconoscimento che gli è stato assegnato dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada “basta sangue sulle strade Onlus”. Il Premio Speciale destinato ad un esponente della società civile, introdotto nell’edizione 2017, è andato alla “nonna” tifernate “per essere la più longeva testimonial di sicurezza stradale, attiva ancora oggi nel diffondere messaggi di sensibilizzazione all’uso del casco. Inoltre poteva vantare un altro record difficile da battere: è l’allevatrice di canarini più longeva d’Italia. Da quasi 50 anni infatti gestiva un “allevamento casalingo” di canarini gialli e bianchi, presso la sua abitazione nel rione di San Pio X assieme ai nipoti Gualtiero e Natascia Ercolani, ai figli Dario ed Anna.

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