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Piccolo clan dello spaccio tutto italiano: anche un serra portatile per la marijuana

Una piccola banda costituita solo da tre persone, ma che aveva un corposo giro d’affari con monopolio di spaccio di hashish e marijuana a Città di Castello. Produzione in proprio

Una custodia cautelare, emessa dalla Procura della Repubblica di Perugia, è stata notificata ieri, 8 gennaio 2014, dalla polizia di Città di Castello nei confronti di un italiano di 22 anni, nato e residente nella città tifernate. Il capo di accusa è spaccio di sostanza stupefacente. L’arresto, chiesto prima di Natale – ha spiegato il dirigente del commissariato Tangorra in conferenza stampa a Castello – fa riferimento ad un’attività specifica nel settore delle sostanze stupefacenti, avviata 3 mesi fa. Tutto è scaturito a seguito dell’arresto di una ragazza trovata in auto, in compagnia di un'amica, con dei bambini.

Avevano droga a bordo. E questo ha permesso di avviare i controlli investigativi che hanno prodotto un arresto ai danni di un ragazzo sempre di Città di Castello, trovato presso di 40 grammi di hashish altri 60 ne aveva a casa. Il giovane  e la donna dell’auto altro non erano che i pusher del ragazzo arrestato ieri l'altro, che è il capo di questa piccola organizzazione dedita allo spazio di sostanze stupefacenti.

Una piccola banda costituita solo da tre persone, ma che aveva un corposo giro d’affari con monopolio di spaccio di hashish e marijuana a Città di Castello”. Il giovane arrestato l'altro ieri aveva con sé una piccola serra portatile dove coltivava le piantine.

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