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Città di Castello, nel piatto finisce la velenosa Amanita: trasferito d'urgenza a Roma

Era stato ricoverato con altri famigliari domenica scorsa. Ma la situazione è peggiorata anche dopo la scoperta della presenza di una tossina di uno dei funghi più velenosi. Rischia danni permanenti al fegato

E' grave un giovane umbro - residente in Altotevere - dopo un pranzo a base di funghi. Ieri il ricovero a Città di Castello insieme alla fidanzata e la famiglia di lei. Oggi - 4 novembre - è stato trasferito d'urgenza al Policlinico Umberto Primo di Roma perchè è risultato positivo all'Amanitina urinaria (tossina amanita phalloides). Tradotto: nel mix di funghi finito nel suo piatto c'era anche anche uno dei "cappelli" più tossici in natura. Mentre il resto della famiglia - tre componenti - ha solo ingerito di funghi tossici ma non altamente velonesi.

Il trasferimento a Roma del giovane è determinato da un preciso protocollo sanitario anche perchè rischia il blocco totale del fegato. L'Amanitina puo causare persino la morte. Possono risultare letali anche piccolissimi frammenti quindi nel caso in cui il fungo durante la raccolta venga in contatto con altri funghi commestibili è assolutamente sconsigliato consumare questi ultimi; inoltre il fungo mantiene tutte le sue proprietà velenose anche dopo la cottura, l'essiccazione ed il congelamento. A tradire i quattro ricoverati è stata forse l'inesperienza in materia di funghi. 

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