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Blitz di carabinieri e cani antidroga in un liceo, maximulta a bar "fuorilegge"

Controlli a Città della Pieve e Passignano. Denunciati un 20enne e un 53enne: armi e droga, ecco tutta la storia

Blitz dei carabinieri di Città della Pieve, giovedì 16 aprile, insieme a due unità cinofile antidroga di Firenze, nel liceo scientifico “Italo Calvino”. I due cani, specializzati nel rilevare anche la più piccola traccia di stupefacente, hanno iniziato ad odorare giubbotti e zainetti. Sorpresa: nell’istituto non è stato trovato nulla.
 

Ma non è finita qui. Il lavoro delle unità cinofile è poi proseguito all’interno dell’abitazione di un giovane di  origini rumene, nella quale, a conclusione di una “certosina” perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti numerosi semi di canapa indiana, che il ragazzo, denunciato per   detenzione di sostanze stupefacenti ai fini della coltivazione, ha candidamente ammesso di  aver comprato su internet. Sempre nella casa, i militari hanno pure trovato le  fotografie che ritraevano il giovane mentre teneva in mano diversi “pezzi” di hashish, nonché alcune armi. V. M., queste le iniziali dell’appena 20enne, ma già gravato da precedenti segnalazioni a questo punto, forse con l’intento di alleggerire un po’ la   sua posizione, ha indicato ai militari chi avesse la disponibilità delle armi presenti nelle fotografie.
 

E via, altra abitazione ed accenno di perquisizione, subito interrotta dal proprietario di casa, il quale ha spontaneamente consegnato tutte le armi possedute, che altro non erano se non riproduzioni di pistole autentiche, alterate con la rimozione del tappo rosso, trasformandole così in strumenti buoni per compiere  qualsiasi tipo di reato, dalle minacce alle rapine.
Così è scatta la denuncia anche per T. P., operaio 53enne, anche lui gravato di pregiudizi  penali, al quale sono state sequestrate quattro pistole, tutte prive, come già detto, del tappo rosso e due carabine ad aria compressa.

Il giorno successivo, “neanche a farlo apposta un fatidico venerdì 17”, ironizzano i carabinieri, a Passignano sul Trasimeno, i militari insieme ai colleghi del Nas hanno passato al setaccio un esercizio pubblico e una macelleria appena aperta.  Mentre il controllo della macelleria è risultato completamente negativo, le verifiche del reparto speciale all’interno di un noto bar del centro lacustre hanno   confermato le carenze igienico-sanitarie dell’esercizio pubblico, che proprio i militari della Stazione di Passignano avevano acquisito nei giorni   precedenti.   Al termine dei controlli, i gestori del bar sono stati pesantemente contravvenzionati, per  5.000 euro complessivi a causa delle serie irregolarità riscontrate, come le scarse condizioni  igienico-sanitarie sia dei locali destinati alla preparazione ed alla somministrazione di cibi e   bevande, sia dei servizi “igienici”, la mancata esposizione della lista degli ingredienti degli  alimenti in vendita e la presenza di una saletta per fumatori, senza autorizzazione. 

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