rotate-mobile
Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Gubbio

Svuota il conto corrente del prete, perpetua rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace

Ad accorgersi degli ammanchi un parente dopo la nomina ad amministratore di sostegno: scomparsi oltre 60mila euro

Una donna di 50 anni è stata rinviata a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita per aver sottratto ingenti somme dal conto corrente di un sacerdote, presso il quale lavorava come perpetua.

Secondo l’accusa la donna avrebbe operato nel conto dell’anziano sacerdote eugubino, effettuando almeno 3 bonifici sul proprio conto per 58mila euro (nel conto però ci sono oltre 140mila euro, difficilmente spiegabili con i 400 euro al mese di stipendio) e fatto firmare al prete di 92 anni, una polizza in cui risulterebbe lei come unica beneficiaria.

Ad accorgersi degli ammanchi una parente del sacerdote, nominata amministratrice di sostegno.

L’imputata è difesa dall’avvocato Giovanni Vispi. I familiari del sacerdote si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Fabio Antonioli.

Secondo la Procura di Perugia le operazioni sarebbe avvenute approfittando dello stato di infermità e deficienza psichica del prete affetto da demenza degenerativa primaria diagnosticato al sacerdote.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Svuota il conto corrente del prete, perpetua rinviata a giudizio per circonvenzione di incapace

PerugiaToday è in caricamento