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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Il cippo della discordia, il consiglio approva lo "spostamento" e il Pd insorge: "Nuovo atto fascista"

Ad alzare la voce il consigliere comunale del pd Mencaroni. Ecco le sue parole in merito alla vicenda

Torna prepotentemente la polemica contro il cippo. Ad alzare la voce è questa volta il consigliere Mencaroni: “I simboli sono molto importanti soprattutto quando gravati dal peso della storia”. Esordisce l'esponente del Pd: “Il centro destra perugino oggi rivela ancora una volta la sua natura: reazionaria e vicina ai valori del fascismo, in barba ai tanto decantati principii civici e alla volontà di essere espressione di una nuova fase politica in città. Da antifascista, da persona fermamente convinta dell’importanza dei valori democratici che fondano la nostra Repubblica, condanno fermamente la scelta di approvare l’ordine del giorno del Consigliere Tracchegiani sullo spostamento del cippo commemorativo della Marcia su Roma”.

“Da quell’episodio storico – continua Mencaroni - è nata una dittatura nel nostro paese sfociata nel dramma di una guerra mondiale, la nostra città come tante altre in Italia ne ha subito pesanti conseguenze. La rinascita del nostro paese si è fondata sui valori di tolleranza, democrazia, rispetto politico degli avversari, che sono antitetici al fascismo e ai suoi simboli. Mi stupisce chi da un lato era antifascista e poi oggi ha votato a favore dell’ordine del giorno, chi dall’altro in piena ignavia ha preferito non votare, nascondendosi o scappando al momento del voto. E il sindaco? E la giunta? In molti casi la forma è sostanza soprattutto di fronte ai simboli. Tra pochi giorni ci sarà il XX giugno che per la nostra città rappresenta sacrificio e libertà, mi aspetto un discorso di condanna da parte del sindaco”.

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