menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'INVIATO CITTADINO: Lavoro facile per i ladri, le chiavi sono a disposizione di tutti

A Monterone qualunque malandrino può entrare, prendere le chiavi di una cappella a scelta, accedere senza forzare e far man bassa di quanto vuole depredare

A Monterone qualunque malandrino può entrare, prendere le chiavi di una cappella a scelta, accedere senza forzare e far man bassa di quanto vuole depredare. Oggetti di valore? Dipende. La scelta è ampia: crocefissi in bronzo, inginocchiatoi, busti marmorei… Insomma: oggetti d’arte da rivendere sul mercato parallelo. E tutto questo senza correre alcun rischio.

Nell’ex guardiola (“ex”, perché non c’è più chi custodisce), in bacheca sono appese le chiavi di porte e cancelli di piccole cappelle o mausolei. Veri musei di arte funeraria e non solo. Se poi ci fosse qualche incertezza sull’abbinamento tra chiavi e cancelli, gli ausili sono diversi. Innanzi tutto, sulle chiavi c’è l’indicazione della cappella di riferimento e il cognome che la identifica. Se poi qualcuno andasse a caccia di beni particolari, avendo adocchiato qualche manufatto di speciale valore, non ha che da consultare l’apposito registro appoggiato lì vicino.

Qui, in rigoroso ordine alfabetico, sono elencati i nomi familiari, seguiti dall’indicazione del numero del mazzo di chiavi. Un gioco da ragazzi.

Al monumentale, invece, la situazione – analoga nella forma: chiavi in bacheca e indirizzo su agenda alfabetizzata – è sotto controllo, in forza della presenza del custode. A Monterone si può uscire con una scultura o un candeliere sotto braccio, senza che nessuno ti fermi e chieda ragione. Al monumentale, invece, l’uscita con un’opera in mano susciterebbe almeno una curiosità, un controllino. E dire che anche qui sono accaduti colpi ladreschi, effettuati però a cimitero chiuso: alla tomba Danzetta asportarono un angelo, al mausoleo Cesaroni strapparono un portatorce bronzeo, all’altare della patria involarono un grifo. E via rubacchiando. Ma lo hanno fatto entrando di notte, rischiando almeno qualcosa.

A Monterone no: basta entrare senza chiedere permesso e “fare spesa” di oggetti d’arte o di devozione. Caricarli in macchina e portarli direttamente al mercatino dell’antiquariato. Dite voi se non è una vera pacchia per i malviventi.  E tutto questo è possibile per la totale assenza di controlli, per l’abbandono completo e colpevole. Ecco perché mettere un custode resta un’esigenza indilazionabile. Ma se prima c’era, perché toglierlo? Già: non ci sono soldi!

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento