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LOTTA AI FURTI Chiusi due Compro Oro: clienti sospetti non identificati

Due attività sono state chiuse temporaneamente per aver di fatto non rispettato le regole che consentono di sapere chi porta cosa e da dove provengono quelli oggetti in oro. Omissioni che favorisce solo i potenziali ladri e scippatori

Non seguendo le regole si sono indirettamente resi complici di potenziali scippatori e ladri. Non applicando le normative non hanno permesso alla Polizia di poter identificare i clienti e conoscere la provenienza degli oggetti d'oro consegnati. Due perugini, titolati di due Compro Oro alla Pallotta e a Ponte San Giovanni, hanno subito la chiusura temporanea della propria attività e soprattutto dovranno rispondere per una denuncia pesante firmata dagli agenti della divisione della Polizia Amministrativa che erano stati incaricati di verificare questi negozi dal Questore Carmelo Gugliotta. 

Il Questore ha dichiarato guerra aperta ai ladri e agli scippatori ed è per questo si cerca di collaborare con i Compro Oro per risalire ad eventuale refurtiva che permetterà poi di far scattare le manette sui ladri. 


PRIMA CHIUSURA - il titolare di un esercizio della zona della Pallotta, 35enne, contravvenendo alla normativa in materia, dopo aver ritirato preziosi in oro da un cliente, li ha trasferiti per la “fusione” prima dei 10 giorni previsti; l’obbligo di custodia è imposto proprio per consentire le dovute verifiche sulla provenienza dei preziosi, con finalità di 
prevenzione dei reati di particolare gravità quali la ricettazione ed il riciclaggio. L’esercente per tali fatti è stato denunciato alla Procura della Repubblica per le violazioni al .U.L.P.S.; la sua attività commerciale dovrà quindi restare chiusa per una settimana.

SECONDA CHIUSURA - Nell’altro caso la titolare di un esercizio di Ponte San Giovanni, una 45enne perugina, dopo aver ritirato una collana in oro ha omesso di provvedere alla registrazione dell’operazione, e non ha identificato il cliente; l’obbligo di registrazione di ogni operazione è imposto proprio per consentire la “tracciabilità” di ogni oggetto e del suo possessore. 
Anche lei è stata denunciata per le violazioni penali al T.U.L.P.S. e anche la sua attività commerciale dovrà restare chiusa, come misura accessoria, per una settimana.

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