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SCHIAVI Messi i sigilli a un lager cinese: senza bagni e acqua

E' stato chiuso un laboratorio tessile gestito da un cinese dopo un controllo effettuato dalla polizia provinciale e dall'Usl di Perugia. Condizioni "gravissime sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza"

Sigilli a un laboratorio tessile cinese a Casenove di Perugia. “Condizioni gravissime sotto il profilo dell'igiene e della sicurezza dei lavoratori”. Schiavi in un capannone senza bagni e acqua corrente. Un vero e proprio lager o meglio laogai, come si chiamano in cinese, gestito da un cinese e con dipendenti esclusivamente della stessa nazionalità.

Un impianto elettrico fatiscente e una cucina sporca e raccapricciante. È questa la scena che si sono trovate di fronte la polizia provinciale e il personale della Usl di Perugia. Trovate anche bombole di gas liquido e una stufa a combustione, prive dei prescritti requisiti antincendio.

Ma gli accertamenti continuano e una dettagliata relazione su quanto emerso dall'ispezione è stata inoltrata alla procura della Repubblica di Perugia. Anche dal punto di vista contributivo sono state registrate delle negligenze con omissione dell’impresa da parte dell’Inps di circa  37.000 euro. Ulteriori
accertamenti sono in corso sulle posizioni lavorative dei dipendenti e sui loro contratti di lavoro. Da ricostruire anche l'attività degli ultimi anni dell'azienda, per individuare gli appalti dei lavori eseguiti ed i relativi committenti, che in base alla legge sono obbligati in solido per il pagamento dei contributi evasi.

            
      
            
      
      
      
      
      
            
   
 
      

    
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