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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Assalto al bus del Perugia calcio: chiusa l'istruttoria, a giugno la sentenza

Secondo la ricostruzione della Procura in 18 avrebbero scagliato sassi contro il mezzo, lanciato fumogeni e minacciato giocatori e staff

Chiusa l’istruttoria e a giugno la sentenza per l’assalto al bus del Perugia calcio che tornava dalla trasferta a La Spezia. In tribunale, davanti al giudice, sono finiti 18 tifosi del Grifo accusati di avere, la sera del 21 ottobre del 2017, “in concorso tra loro e con altri numerosi tifosi della squadra Perugia Calcio, con violenze e minacce” costretto “l’autista dell’autobus dell’Ac Perugia con a bordo i giocatori della prima squadra e lo staff tecnico, ad arrestare la marcia del veicolo, impedendo loro, per dieci minuti circa, di far ritorno verso il parcheggio B1 dello stadio Renato Curi”.

Secondo la Procura di Perugia i tifosi avrebbero lanciato un sasso “contro il finestrino del bus operato da una persona non identificata” e poi intimorito “i passeggeri lanciando alcuni fumogeni, sferrando dei calci e dei pugni sulla carrozzeria tanto da causare l’arresto forzato del veicolo”. L’autobus era stato danneggiato ed erano state staccate le insegne adesive del Grifo. Gli imputati sono difesi dagli avvocati: Michele Nannarone, Stefano Tentori Montalto, Vincenzo Bochicchio, Andre Pierozzi, Saschia Soli, Gianluca Calvieri, Marco Brambatti e Silvia Serangeli. L'episodio era avvenuto dopo la quinta sconfitta in sei partite della squadra allenata da Federico Giunti.

Tra gli imputati anche alcuni soggetti che erano stati destinatari di Daspo, quindi non avrebbero potuto trovarsi nella vicinanze dello stadio. Le accuse ipotizzate, a vario titolo, vanno dal danneggiamento alla violenza privata fino alla violazione del daspo.

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