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La vista di un'antica e splendida chiesa di Perugia "offuscata" dalla vegetazione selvaggia

Causa una crescita fuori controllo della vegetazione, dal bus terminal non si vede più la splendida chiesa di Santa Giuliana, fondata nel 1253 su una necropoli etrusca

Causa una crescita fuori controllo della vegetazione, dal bus terminal non si vede più la splendida chiesa di Santa Giuliana, fondata nel 1253 su una necropoli etrusca. La storia della chiesa e del monastero è interessante: fu caserma delle truppe di Murat e ospedale militare. Oggi vi ha sede la SLEE, Scuola di lingue estere dell’Esercito italiano.

In questa superficie, ex piazza d’Armi, fece stanza il circo di Buffalo Bill (1906) col suo spettacolo “Far West Show”. Fu pista di atterraggio e sede di mercato del bestiame. Qui albergarono i Baracconi, come a Perugia si chiama il Luna Park. Fu orto di guerra e sede della Fiera dei Morti. Oggi è bus terminal, frequentato da turisti e passeggeri.

Quello che farebbe rivoltare nella tomba l’architetto dei Giardini Pietro Porcinai è lo stato attuale della vegetazione. Il progettista di tanti giardini urbani (Campaccio, piazza Grimana…) amava inserire nei progetti delle splendide siepi che avrebbero dovuto essere curate, ossia lasciate basse.

Una visione miope e ignorante, insieme alla superficialità e alla mancanza di manutenzione, hanno fatto sì che queste essenze crescessero a dismisura, fino a divenire alberi consistenti. Col risultato che impediscono di vedere la splendida chiesa di Santa Giuliana, della quale a malapena si distingue la punta del campanile.

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