Chiede il permesso di soggiorno per motivi di studio, ma dopo due anni non sa parlare l'italiano

Straniero condannato ad 8 mesi di reclusione per aver utilizzato documenti falsi per richiedere il visto di soggiorno e attestare il pagamento delle tasse universitarie

Chiede il permesso di soggiorno per motivi di studio e quando, dopo due anni e mezzo, si ripresenta per il rinnovo non ha imparato una parola di italiano e non ha mai pagato l’iscrizione ai corsi universitari.

Il giovane straniero, difeso l’avvocato Francesco Di Pietro, aveva ottenuto un permesso di soggiorno semestrale per seguire dei corsi all’università. Poi era sparito e si era presentato a rinnovare il permesso dopo due anni e mezzo. Il funzionario pubblico, però, si era insospettito proprio vedendosi davanti quel ragazzo che non parlava una parola di italiano. Approfondendo i controlli sui documenti era emerso che erano stati falsificati, sia quello d’identità sia quelli bancari.

I documenti erano stati realizzati al computer assemblando altri documenti originali.

Il giovane è stato condannato ad 8 mesi di reclusione con pena sospesa.

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