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Maxi processo sulla 'Ndrangheta in Umbria, il sindacato diventa parte civile: "la mafia uccide il lavoro"

La Cgil dell’Umbria ha depositato la documentazione necessaria a richiedere la costituzione di parte civile nel processo "Quarto Passo", contro una presunta associazione ‘ndranghetista operante in Umbria. 

Il sindacato, assistito dall’avvocata Marzia Biagiotti, si affianca così alle istituzioni (Regione e Comune di Perugia) e alle associazioni, come Libera Umbria, per fare - spiega la segretaria regionale della Cgil Barbara Mischianti, "fronte comune, anche in sede processuale, contro ogni tentativo di inquinamento della nostra economia e del nostro tessuto sociale da parte delle organizzazioni criminali di stampo mafioso”. 

La richiesta di costituzione di parte civile sarà analizzata insieme alle altre nella prossima udienza, fissata per il 30 gennaio 2017 (dopo il rinvio odierno per vizi di notifica a vari imputati). “Per noi è molto importante esserci - spiega Mischianti - qui a Perugia come nel resto d’Italia dove ci sono processi per associazione mafiosa, perché la lotta alle mafie e all’illegalità è nel nostro dna”.

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