"Troppi morti sul lavoro...", la Cgil si costituirà parte civile per dire basta

Nuova protesta da parte della Cgil che ha reso noto come dal mese di agosto in poi si costituirà parte civile sui procedimenti penali che riguardano le morti sul lavoro

La denuncia arriva direttamente dalla Cgil Umbria che vuole mettere in luce i dati sconvolgenti che ruotano intorno al mondo del lavoro. Sono, infatti, ben due solo nell’ultimo mese gli incidenti mortali registrati nella piccola regione. Il sindacato ha così deciso di costituirsi parte civile nei due procedimenti, perché “la reazione del giorno dopo non può bastare”.

La Cgil ha, infatti, dichiarato che “nella nostra Regione fino ad oggi, ci sono stati 11 casi di incidenti mortali nel 2014, 28 nel 2013, 24 nel 2012 e 32 nel 2011. Mentre le malattie professionali con esito mortale sono state ben 12 nel 2013. Quindi nell’anno passato nella nostra Regione 39 persone hanno perso la vita per motivi di lavoro”.

A questi dati si deve aggiungere i 12.737 infortuni del 2013 e le denunce di malattie professionali nello stesso anno, che sono 1.442 contro le 1.259 del 2010 risulta evidente l’esigenza di rilanciare un’iniziativa forte.

Per il sindacato va comunque evitato “lo svuotamento del Durc (documento unico sulla regolarità contributiva), investire in sicurezza, potenziare i controlli ispettivi. E cioè esattamente l’opposto di ciò che si sta facendo da parte del Governo nazionale. Nell’immediato la Cgil dell’Umbria sottolinea questa priorità: rilanciare da subito la vertenza per la sicurezza nei luoghi di lavoro, potenziando ruolo e funzioni di RLS e RLST (rappresentanti dei lavoratori e territoriali per la sicurezza)”.

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