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Veglia di Pentecoste, il Cardinale Bassetti: "Spirito Santo alimenta i sogni dei giovani"

Celebrata in cattedrale le Veglia di Pentecoste presieduta dal cardinale Bassetti. Il porporato: "Lasciamoci investire dalla forza della Spirito, che rinnova la faccia della terra"

"Domandiamoci seriamente, nell’intimità di questa sera, perché non riusciamo ad essere testimoni autentici dello Spirito Santo? Perché a livello personale e comunitario abbiamo perso la forza di contagiare e di attirare? Perché la nostra vita cristiana non riesce ad essere ammirata, incisiva e attraente? Perché noi attraiamo così poco i giovani?". Sono le domande che si è posto e che ha rivolto ai fedeli il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti nel presiedere la Veglia di Pentecoste con la celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia, la sera del 3 giugno scorso.

«Io credo che tutti, cominciando da me – ha proseguito il cardinale nell’omelia –, dobbiamo dare un’energica sterzata alla nostra fede fatta, purtroppo, di abitudini e di tanta stanchezza. Bisogna invocare con forza lo Spirito e chiedergli che la nostra vita faccia un salto di qualità. Lo Spirito ci aiuti tutti a passare dalla stanchezza e, forse, dalla rassegnazione ad un nuovo slancio creativo e contagioso. Dobbiamo avere la certezza che il fuoco che lo Spirito acceso a Pentecoste si è diffuso ed è arrivato fino a noi. La Pentecoste è un esercizio continuo della Pasqua del Signore; forse troppi cristiani sono convinti che il fuoco della Pentecoste si sia spento o sia rimasto nel Cenacolo, ma quel fuoco è giunto fino a noi. Guai se noi cristiani fossimo i pompieri, che spengono questo fuoco che ha rinnovato la terra! Il nostro compito non è di rassicurare, ma di provocare. Guai se invece di essere il “sale della terra” diventassimo il “tranquillante” della nostra ed altrui coscienza!».

Il cardinale Bassetti, nell’invocare la presenza dello Spirito Santo, ha richiamato temi di grande attualità nella Chiesa e nella società civile: «Spirito soffia sulla nostra città di Perugia e sulla nostra Diocesi, perché vivano in pienezza la loro umanità e cristianità, sui nostri giovani, perché abbiano sogni grandi, e sulle nostre famiglie, perché restino salde. Spirito soffia sui nostri fratelli terremotati e aiutali a riprendersi da quella paurosa calamità, che è stato il recente sisma, e su tutte le nostre Istituzioni perché garantiscano la pace, la concordia e il bene comune. Spirito soffia sul mondo intero, perché non venga turbato dalle guerre e da tutto ciò che offende la salvaguardia del Creato e su tutti coloro che sono perseguitati per la testimonianza della loro fede. Soffia Spirito Santo su ogni persona che sbarca sulle nostre coste e incrocia le nostre strade e abbatti tutti gli orgogli di razza e di cultura affinché la terra diventi una sola famiglia. Spirito distruggi gli odi di razza, e tutti i popoli accolgano le leggi del tuo Amore e infondi il tuo alito di vita su tutte le strutture di morte che opprimono l’umanità».

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