Cronaca

Ostaggi della vita notturna, scatta l'esposto dei residenti e la richiesta di chiudere piazza Danti

I cittadini propongono una sorta di divieto di sosta pedonale dopo una determinata ora, sia per evitare assembramenti sia per poter dormire nel fine settimana

Piazza Danti interdetta alla sosta pedonale e un esposto per denunciare la situazione di invivibilità per i residenti della zona, soprattutto nel fine settimana. Si tratta della richiesta e della prima azione concreta avanzate dai residenti della zona di Perugia che va da piazza Morlacchi a Porta Sole, passando per via Baldeschi, piazza Alfani, via Ulisse Rocchi e via Pozzo Campana, salendo per via Bartolo fino a piazza Danti per poi salire a piazza Michelotti, comprendendo anche piazza Piccinino, via Bontempi, via Mattioli e via delle Prome.

“Il fine settimana è atteso con timore da molti residenti – ci racconta uno di questi – Significa non poter uscire di casa visto che è impossibile rientrarvi; significa non dormire perché dalla mezzanotte in poi ci sono centinaia di ragazzi che si nascondono nei vicoli per fumare droga, sniffare cocaina, bere fino ad ubriacarsi, fanno sesso. E poi urlano in maniera sguaiata, quasi animalesca. E si ti affaccia per protestare ti lanciano bottiglie e ti insultano. Questo accade non alle 23 o alle 24, ma alle 3 di notte, alle 5 di mattina. Insopportabile”.

In via Pozzo Campana, trasformata in fumeria, l’acre fumo di marijuana e canne raggiunge anche i piani alti. In via Baldeschi la sera, con le auto, non si passa; un muro di giovani impedisce il transito e se uno insiste, scuotono la vettura. Ogni mattina c’è un residente che trova l’auto rigata, con lo specchietto rotto, oppure con bozze alla carrozzeria. La maggior parte delle calate delle grondaie è stata presa a calci, ammaccata o divelta. “Le situazioni di maggior degrado sono quelle relative all’utilizzo del centro storico come un’immensa latrina – afferma un altro residente – Non solo ragazzi che urinano ovunque, sulle auto e sui portoni, ma anche ragazze che sei denudano e poi abbandonano i fazzoletti utilizzati per pulirsi. Come può essere permesso tutto ciò in zone dove ancora ci sono persone che ci abitano? Perché il centro storico è ostaggio di queste persone?”.

In occasione dell’edizione ridotta di Umbria jazz i residenti e i commercianti si sono tassati e hanno ingaggiato dei vigilantes. Il rapporto è stato impietoso: i ragazzi vengono in centro a fare casino e gli spacciatori magrebini, ben vestiti e sorridenti, si infiltrano nei gruppi di ragazzi e vendono di tutto. Poi bisognerebbe indagare anche sulla qualità dell’alcol che viene venduto ad 1 euro a shottino (spesso anche a minorenni).

Anche la situazione sanitaria è al centro delle proteste dei residenti: “Nessuno indossa la mascherina, tutti stanno assembrati, lasciano in giro bottiglie, bicchieri, sporcano le strade. Una situazione oltre i limiti del consentito che potrebbe portare ad un focolaio di Covid19”.

“Noi residenti non vogliamo far chiudere nessuno, ma vogliamo poter dormire e vivere il nostro quartiere nel fine settimana – dice un cittadino – Stiamo raccogliendo le firme per un esposto alla Procura, al Prefetto, alle forze dell’ordine, al sindaco e alla Polizia municipale, con il quale denunciamo la situazione di degrado, inciviltà e mancanza di sicurezza, anche sanitaria, che subiamo. Poi avanziamo anche una richiesta al sindaco: rendere piazza Danti luogo in cui non si può sostare, in auto e a piedi, almeno dopo una certa ora. Chi vuole va in un locale, consuma e poi esce, ma senza assembrarsi sulla piazza”.

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