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EDITORIALE Sull'alcol ai minorenni non si scherza, ma guai a paragonare il centro di oggi con quello di ieri

L'articolo sul fenomeno dello shottino e i suoi "effetti collaterali" soprattutto sui più giovani e sull'immagine del centro storico ha aperto un dibattito forte ma interessante.

Il fenomeno esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Ma di certo non porta indietro Perugia ai tempi dei clan della droga, dello spaccio all'aperto e di certi locali che ne erano diventati una sorta di succursale. No. Decisamente no. E non è intenzione di Perugiatoday.it che vive il centro e lo esalta, nei suoi eventi e persino quando aprono piccole e medie attività. Senza chiedere un soldo a nessuno raccontiamo alla città la nuova impresa e i nuovi posti di lavoro in arrivo. Non è pubblicità. Ma è cronaca di un centro che è tornato a vivere. Un salotto buono a cui bisogna dare libero accesso non soltanto ai vip  ma anche ai giovani, agli universitari e ai tanti stranieri che qui lavorano, vivono e pagano le tasse regolarmente. 

Ammetto che il titolo strillato (le orde di minorenni ubriachi...) non è stato appropiato. Dovevamo fare meglio e in maniera più rispettosa di chi ci lavora (come noi)  ma ribadendo senza se e senza ma che l'alcol a basso costo è rischioso per tutti e se venduto ai minori in certe notti è semplicemente un reato. Infatti le denunce  ci sono. Le proteste dei genitori in Comune anche. Ma sono una piccola nota stonata di un centro storico che è totalmente diverso dal passato. Tutto qua. 

La maggior parte degli esercenti in centro stanno contribuendo ad una rinascita inaspettata dopo anni di scelte politiche scellerate. Certo sul versante della politica si può e si deve fare molto ma è innegabile che il centro storico è ritornato in agende alla voce priorità. E' più sicuro. E' più divertente. A questo punto non si deve tornerà indietro a livello di qualità. Ma far finta di niente su alcuni fenomeni, su alcuni aspetti negativi sarebbe una follia e controproducente. Bisogna avere il coraggio di fare anche autocritica. E mi riferisco anche ai nostri esercenti e alla loro categoria. 

E per dare il buon esempio iniziamo prima noi: dovevano usare dei toni meno enfatici sia nel titolo che nell'accompagnamento sui social. Dobbiamo da ora in poi saper strillare meglio le eccellenze piuttosto che le brutture. Il pezzo descrive un fenomeno vero, che ve sempre monitorato e che riguarda soprattutto la vendita ai minori che non è legale. Una piccola onda negativa a fronte di una ritrovata e rinascente isola corallina, che è la nostra bellissima acropoli. 


 

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