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Madre e figlio "sequestrati" dentro locale Kebab: intervengono i Carabinieri

Il caso è finito in aula. Il giovane ha raccontato, durante l'udienza di ieri, come si sono svolti i fatti e l'ansia che ha provata

Si è diretto insieme a un amico in un kebab del centro storico. Era l'una e trenta di un sabato qualunque, quando prima di andare a casa ha chiesto a un ragazzo che lavorava all'interno del locale se era possibile andare in bagno, nonostante la tarda ora. Il giovane, all'epoca dei fatti 17enne, si è così recato alla toilette, rimanendo però intrappolato dentro. A nulla sono valse le urla e alla fine, preso dal panico, ha sfondato la porta a spallate. Il giovane si è immediatamente diretto dal proprietario promettendogli di ripagare i danni, ma l'uomo, stando al racconto reso dal ragazzo reso in tribunale, gli avrebbe praticamente sequestrato la carta d'identità.

Da qui, come è emerso in aula durante l'udienza tenutasi ieri, è nata una piccola discussione, terminata solo quando il giovane, preso dallo sconforto, ha chiamato la madre chiedendo aiuto. La donna si è immediatamente precipitata nel centro storico della città alle due di notte. La madre del giovane è entrata nel locale, chiedendo di riavere il documento del figlio. Ed è a quel punto che i toni si sono alzati. Il proprietario, stando sempre al racconto del giovane, avrebbe con scatto felino chiuso la porta a chiave del negozio.

Porta che ha riaperto quando la donna ha iniziato urlare, spaventata da quel gesto incomprensibile. Il tutto è terminato con una chiamata ai carabinieri che, non solo hanno messo a tacere l'uomo, ma hanno anche restituito il documento al proprietario. Ieri la vicenda è finita nuovamente in tribunale. Adesso sarà il giudice Narducci a dover decidere se assolvere o meno il proprietario.

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