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Il Comune conta gli alberi monumentali in città: meraviglie verdi vecchie di 200 anni

Sono 102 gli alberi monumentali di diverse specie individuati dal primo censimento effettuato dai tecnici comunali di Perugia, con tanto di scheda identificativa di ciascun esemplare

Sono 102 gli alberi monumentali di diverse specie individuati dal primo censimento effettuato dai tecnici comunali di Perugia, con tanto di scheda identificativa di ciascun esemplare.

Cedri del Libano, dell’Himalaya e dell’Atlante, pini, abeti rossi, lecci, bagolari, ippocastani, cipressi, platani, roverelle, ma anche olivi, pioppi, pini d’Aleppo, tigli, tassi e altri che per la loro età –tra i 100 e i 200 anni, se non, in qualche caso, anche di più- le dimensioni, la forma e il valore paesaggistico, sono da considerarsi a tutti gli effetti un monumento cittadino. E come tale da preservare.

E’ stato approvato dall’esecutivo di Palazzo dei Priori l’elenco degli alberi monumentali del Comune di Perugia, redatto a seguito del censimento, che ha riguardato solo esemplari di proprietà comunale e di altri enti pubblici, radicati peraltro in aree già sottoposte a vincolo paesaggistico.

“A breve, però, verrà attivata una campagna di comunicazione –ha spiegato il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente Urbano Barelli- per informare i cittadini non solo dei risultati di questo censimento, ma soprattutto per invitarli a segnalare la presenza, in aree di proprietà privata, di alberi che presentino caratteristiche di monumentalità e che possano essere inseriti nell’elenco, nel corso degli aggiornamenti periodici che faremo. Averne conoscenza –ha concluso Barelli- è fondamentale per la preservazione del patrimonio arboreo cittadino.”

Gli alberi monumentali, del resto, oltre ad avere un importante ruolo a livello storico, culturale -quali testimoni dell’evoluzione di un territorio- e naturalistico, svolgono anche una funzione riconosciuta a livello ambientale e climatico e per la conservazione della biodiversità. L’elenco degli alberi monumentali sarà, quindi, inviato alla Regione che dovrà, a sua volta, provvedere a trasmetterlo al Corpo Forestale dello Stato per l’inserimento nell’elenco nazionale e la relativa pubblicazione. Contestualmente, sarà affisso all’albo pretorio del Comune stesso.

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