Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Cede uno spinello al compagno di cella: a processo per spaccio

Secondo i giudici bisogna valutare il principio drogante

Cede uno spinello al compagno di cella, ma dalle analisi risulta un basso principio attivo e la Cassazione rimanda il processo alla Corte d’appello di Perugia per la decisione.

L’imputato, un magrebino di 42 anni, è finito sotto processo per “la cessione, effettuata mentre era detenuto” ad altro carcerato “di 0,053 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish” che aveva “un principio attivo di THC pari a mg 4,2 da cui potevano essere ricavate 0,17 dosi”. Per il giudice di primo grado “tale sostanza non aveva effetto drogante” e per questo aveva assolto l’imputato.

Assoluzione impugnata in Cassazione sostenendo che i giudici avevano “individuato in maniera arbitraria la soglia della 0,5 % ai fini della sussistenza della efficacia drogante, traendolo da un esempio ripreso da un trattato in cui tale soglia era stata individuata con riferimento ad un quantitativo di 1 gr. di sostanza del tipo hashish”.

Per i giudici di Cassazione sarebbe stato necessario un accertamento da parte di chi ha “specifiche competenze tecniche o scientifiche”. Per questo ha annullato la sentenza e rinviato per un nuovo giudizio.

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