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Cavi volanti e la "simpatica" giostrina: "Il buongusto è come il coraggio di don Abbondio"

La risposta del procuratore generale della Corte d’Appello, Fausto Cardella, sulle scelte stilistiche in piazza Matteotti

La questione dei cavi sospesi sulla lunetta del Palazzo del Bargello e la location della giostrina, impropriamente piazzata da mesi di fronte a quel manufatto del Quattrocento, non ha lasciato indifferenti i perugini che hanno ampiamente  commentato, stigmatizzandola, quella scelta.

Il procuratore generale della Corte d’Appello, Fausto Cardella, chiamato in causa dal sottoscritto nelle colonne di Perugia Today, risponde quanto segue.

“Il buongusto - mi verrebbe da dire - è come il coraggio di don Abbondio: chi non ce l'ha non se lo può dare. La procura generale ha provato, in passato, a far rimuovere la simpatica ma - come dire? - eccentrica giostrina che rallegra piazza Matteotti, e c'è riuscita. È riuscita a farla spostare in un'altra piazza, non meno bella e piacevole (a Perugia è difficile trovarne di diverse), ma per un po' di tempo, poi è tornata”.

Poi la risposta, garbatissima, all’implicita richiesta di intervenire: “Non intendo adoperarmi, come Perugia Today garbatamente sollecita a fare, non solo perché altre piazze non sono meno meritevoli di quella sulla quale si affaccia il quattrocentesco palazzo che ci ospita (l'unico tra gli edifici nei quali si svolge l'attività giudiziaria di Perugia, concepito all'origine come "palazzo di giustizia "), ma perché sono consapevole e rispettoso dei limiti della funzione che esercito: non spetta al procuratore generale decidere in che modo vada tutelata la rara bellezza di questa città”.

Parole di chiarezza esemplare, e che non richiedono commento.

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