Catrame e resina nella piscina dell'agriturismo rivale, in tre sotto processo

I fatti sono avvenuti nella campagna di Assisi nell'estate del 2013. Bravata o vendetta?

Una bravata oppure una vendetta tra rivali commerciali? Rendere inservibile la piscina di un agriturismo in piena estate è sicuramente un colpo per le casse di un agriturismo immerso nella campagna assisiate.

Se poi tra gli imputati del processo che è scaturito dal gesto vandalico ci sono persone legate ad un’altra attività simile, il dubbio che si sia trattato di un episodio legato alla rivalità permane.

I tre imputati, difesi dagli avvocato Paola Giovanna Lai, Michele Maria Amici e Maria Amelia, sono accusati danneggiamento di opere idriche “perché in concorso tra loro e contro la volontà tacita” del proprietario della piscina “si introducevano nel giardino di pertinenza dell’agriturismo e danneggiavano l’impianto di depurazione della piscina gettando nella vasca catrame liquido e materiale resinoso”, fatto “aggravato perché commesso in tempo di notte e quindi profittando di circostanze di tempo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa”.

I fatti sono avvenuti nella campagna di Assisi il 27 luglio del 2013.

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