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La bufala del centro commerciale a Castelluccio: "Ecco il vero progetto, niente cemento"

La delocalizzazione delle attività "è il progetto più partecipato che ci sia". E non sarà sulla Piana, "ma in cava dismessa"

La balla del centro commerciale sulla Piana di Castelluccio ha fatto il giro di internet e dei social, scatenando polemiche roventi. Ma il punto è: “Chi sa cosa è meglio per Castelluccio? I Castellucciani”. Così, "dopo un inverno di incontri e scontri" tra chi deve ricostruire e chi nel borgo ci vive e lavora, il progetto ha visto la luce. E allora il progetto del Villaggio delle attività produttive come sarà, davvero? “Sarà temporaneo, in una cava dismessa e non nella Piana, è stato concordato e partecipato con chi vive e lavora a Castelluccio di Norcia e non ci sarà cemento”. E chiariamo subito, “la scelta era tra piazzare 46 container e realizzare questo”. Aut aut, come Kierkegaard. La sintesi è argomento di altra filosofia. 

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La struttura, che ospiterà 11 attività produttive e commerciali, tra bar, ristoranti e caseifici, “sarà una struttura temporanea”. Parole della presidente regionale Catiuscia Marini, che la bufala sul centro commerciale l’ha presa per corna e rispedita al mittente.  Perché il progetto è stato illustrato dai progettisti, alla presenza anche del sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, degli stessi operatori economici di Castelluccio, di rappresentanti delle associazioni di categoria, della Pro Loco e dei cittadini. “Il progetto che riguarda Castelluccio più partecipato di sempre”. E la presidente non ci va leggera: “Se abbiamo avuto una pecca – ha affermato la presidente Marini – se pecca la si può definire, è stata quella di aver voluto con determinazione ‘partecipare’ questo progetto con tutti, ed in primo luogo con gli abitanti e gli operatori economici di Castelluccio. E vorrei ringraziare proprio loro, per aver colto questa sfida, ed essere riusciti a definire un progetto di delocalizzazione delle attività economiche e produttive, in maniera unitaria e condivisa. Abbiamo così evitato che in questo stupendo luogo ciascuno, legittimamente, procedesse autonomamente – come la legge pure consente – dando vita a iniziative urbanistiche poco consone con la specificità di Castelluccio”.
E ancora: “Il nostro primo obiettivo è stato, e resta – ha proseguito Marini - , quello di riportare i cittadini nei loro luoghi, a partire dalle attività economiche che rappresentano il segno della continuità della vita di comunità. Anche perché, sin dall’indomani degli eventi sismici, in Umbria abbiamo voluto porre come prioritaria la questione del lavoro e della ripresa economica, elementi che insieme alle scuole, sono il presupposto della ripresa e della rinascita”.


Castelluccio, il progetto del Villaggio delle attività spiegato dai castellucciani 
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Il vice presidente della Regione Fabio Paparelli, inferocito per la storia del centro commerciale, ha spiegato "il progetto con utilizzo di materiali come acciaio, legno e canapa". Una struttura" temporanea, a basso costo, e smontabile", per la quale saranno utilizzati "materiali leggeri, corpi bassi con il prato verde di Castelluccio sui tetti e uno spazio-piazza per garantire la socialità". E il Villaggio, hanno promesso, “sarà pronto per la primavera. Ad agosto l’assegnazione delle gare e d’inverno i lavori. Ma proveremo ad anticipare i tempi”. Il 28 luglio la presentazione, lì sul posto, con tutta la giunta regionale.

Per fugare i dubbi, “nessuno  - ha tuonato Paparelli - ha mai lontanamente pensato di realizzare ‘un centro commerciale’ addirittura nella piana di Castelluccio e le informazioni circolate in tal senso sono assolutamente false e prive di ogni fondamento. Il progetto in questione è la semplice delocalizzazione delle attività economiche che fino a ieri erano ospitate in edifici oggi inagibili. Il tutto realizzato in un sito – una cava dismessa – compromesso da un punto di vista ambientale e che ora verrà bonificato. Inoltre la struttura sarà realizzata utilizzando legno, canapa e acciaio, altro che cemento. E sarà – anche se temporanea - conforme a tutte le norme di legge. Al momento è già stata conclusa la fase progettuale ed entro la metà di agosto sarà conclusa la fase di gara per l’affidamento dei lavori. Ovviamente altrettanto importante è stata la condivisione con l’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini che ha sempre offerto la sua positiva collaborazione”.

Anche il sindaco di Norcia, Alemanno, ha ribadito “la straordinaria condivisione del progetto con la comunità di Castellucci che attende, giustamente con ansia, che questa opera venga realizzata e non possiamo nemmeno sottovalutare il fatto che proprio questo luogo rappresenti il simbolo della rinascita di tutta la Valnerina”.

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Paolo Verducci, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, si è assunto il compito di spiegare il progetto nel dettaglio. Progetto realizzato insieme all’archistar Francesco Cellini. “L’intero complesso è di 1.560 metri quadri totali. La struttura sarà in acciaio e legno, avvitati, senza cemento o collanti. Tutto secondo le norme dettate dal commissario per la ricostruzione. Il progetto, proprio perché è temporaneo, è lineare e facile da smontare. Si inserisce nel paesaggio, in una cava dismessa, e le coperture degli edifici sono in canapa e prato di Casteluccio”.

Impatto minimo, assicurano i progettisti, e nuova speranza per le realtà produttive del borgo. I fondi della protezione civile coprono il costo, su per giù 2,5 milioni. Chissà se ci sarà spazio anche per un paio di bufale infiamma-social. Nel dubbio, il sindaco Alemanno lancia un appello ai media: "Chiamateci, rispondiamo sempre e sempre lo faremo. Prima di scrivere o di dare notizie sbagliate, chiamate e verificate le cose come stanno". Già.

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