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L'ANALISI Castelluccio, la fiorita, le navette e la strada: e se il bicchiere fosse invece mezzo pieno?

Chi è scontento, chi è invece favorevole. La strategia per l'accessibilità alla fiorita divide. L'unica certezza è che la strada riaprirà a luglio, tutte le altre invece gestite dall'Anas sono in fase di stallo. Ritornano le prenotazioni... primo passo verso un nuovo inizio?

Sulla magica e disperata (per via del sisma che ha distrutto il vecchio borgo) piana di Castelluccio di Norcia non fioriscono soltanto le lenticchie, portando in dote colori unici e da favola, ma anche polemiche pesanti. E come sempre non c'è un fronte unico, una unica voce. Il bicchiere per il rilancio della piana e del turismo - la ricostruzione è un altro capitolo - è mezzo vuoto per alcuni, mezzo pieno per altri. 

Ci sono anche ristoratori, albergatori e cittadini - che hanno scritto a Perugiatoday.it - che avendo ricollocato o messo in sicurezza le proprie strutture ricettive sono soddisfatti sia delle navette che dei tempi di riapertura della strada. Per loro è un piccolo passo verso un nuovo inizio.

Il loro punto di vista è questo: il bicchiere è mezzo pieno perchè seppur vero che la strada per Castelluccio non riaprirà per tutti il 30 giugno - per adesso solo navette a pagamento - ma soltanto il 6 luglio prossimo, sta di fatto che è l'unica arteria che torna percorribile - sotto la gestione di Provincia e Regione - rispetto a tutte le altre ancora in fase di stallo (gestite dall'Anas). 

Il bicchiere, per loro, è mezzo pieno anche per il discorso delle prenotazioni che incominciano ad arrivare proprio per gli eventi in programma e per una fiorita che sarà, in tempi e modi differenti, accessibile. Ma a Norcia c'è chi è anche favorevole alle navette contestate invece da altri per un discorso di eco-sostenibilità. 

Infatti una mobilità alternativa permette un impatto minimo con la natura circostante, evita super-code e soprattutto i parcheggi selvaggi che si potrebbero creare. Le navette dovevano essere gratuite? No. E' un servizio che ha un costo ed è giusto, almeno per i turisti, che sia a pagamento. Come accade in qualsiasi parte del nostro Paese. Magari si poteva trovare una formula di agevolazione per i residenti.  

Certo questo è solo l'inizio, il ritorno alla normalità è lungo, complesso e ancora troppo in fase di nebulosa... ma per alcuni il bicchiere è mezzo pieno. Ed era giusto raccontarlo dopo che, legittimamente, abbiamo dato spazio a chi è contrario a questi provvedimenti, a chi vorrebbe un'apertura per tutti, a chi le navette gratuite, chi soffre e giustamente rivendica tutto o niente. La ricostruzione, poi, è un altro capitolo. Al momento, in questo caso, manca il bicchiere per dare un giudizio complessivo. 

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