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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Narducci, giudice della Cassazione decidono se riaprire il caso: "No al proscioglimento"

Per l'accusa va annullato il proscioglimento sull'associazione a delinquere e l'occultamento di cadavere (il cosiddetto doppio cadavere). I giudici decideranno in serata o domani sulla decisione finale

No al proscioglimento: secondo il pg della Cassazione va accolto il ricorso della Procura contro la decisione del gup di Perugia di non luogo a procedere nei confronti di una ventina di persone per le presunte irregolarita' compiute in occasione del ritrovamento del cadavere di Francesco Narducci. Si tratta del medico perugino, scomparso in circostanze misteriose e ritrovato il 13 ottobre del 1885 nel lago Trasimeno, il cui nome è collegato alle vicende del mostro di Firenze.

Il pg della Cassazione, Pietro Gaeta, ha chiesto ai giudici della terza sezione penale di accogliere i ricorsi della Procura e dalla vedova di Narducci, che si era costituita parte civile per i presunti depistaggi sulle cause della morte del giovane medico. E' ancora in corso il dibattimento, con le arringhe dei difensori; la decisione è attesa in tarda serata o domani.  Il procedimento coinvolge a vario titolo 22 imputati, per reati che vanno dall'omissione di atti d'ufficio all'occultamento di cadavere. La procura di Perugia contesta una presunta associazione per delinquere, della quale sarebbe stato promotore il padre del medico, Ugo Narducci, per evitare che riguardo alla morte del figlio si potesse ipotizzare un omicidio collegato in qualche modo alle vicende del mostro di Firenze. 

La famiglia del gastroenterologo ha sempre parlato di un incidente o un suicidio, escludendo ogni riferimento con le vicende del 'mostro'. Ed il caso della morte di Narducci venne allora archiviata senza formulazione di ipotesi di reato. Nel 2001 il pm di Perugia Giuliano Mignini ha pero' riaperto il caso ritenendo che Narducci fosse stato vittima di un omicidio perche' coinvolto nelle vicende del 'mostro', con presunti collegamenti ai mandanti degli omicidi avvenuti in Toscana. 

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