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Caso Suarez, i vertici dell'Università per stranieri indagati anche per corruzione. Inquirenti al lavoro

Ipotesi contestata a rettrice e direttore generale. Anche la Figc ha aperto un fascicolo

Concorso in corruzione. La Procura della Repubblica di Perugia ipotizza anche questo reato a carico oltre che della rettrice dell'Università per stranieri, Giuliana Grego Bolli, anche del direttore generale Simone Olivieri. 

La contestazione ruoterebbe intorno al  presunto esame di italiano concordato a favore di Luis Suarez, campione uruguaiano del Barcellona in predicato di passare alla Juventus, meglio, però, se da comunitario. Per questo per il calciatore era importante ottenere la cittadinanza, viste le origini italiane della moglie. Requisito fondamentale, in base al decreto Salvini attualmente in vigore, la conoscenza dell'italiano. Una conoscenza classificata B1 che all'Università per stranieri è possibile certificare. 

Suarez aveva superato la prova il 17 settembre. Ma su quell'esame si è accesa la lente della Procura e degli investigatori della Guardia di finanza, impegnati in accertamenti su un altro fronte che riguarda l'ateneo di piazza Grimana, ovvero il buco nel bilancio di oltre 3 milioni di euro, creato, a quanto accertato, dal mancato pagamento da parte di un'agenzia delle rette di studenti cinesi impegnati nel progetto Marco Polo Turandot.

Indagando su questa ipotesi, le intercettazioni telefoniche hanno portato i militari sulle tracce del centravanti uruguaiano e sulla sua prova. Concordata, secondo l'accusa, con risposte predefinite e una votazione decisa già a tavolino. A fare da ponte tra il calciatore e la Stranieri la Juventus che tramite uno degli avvocati dello studio legale che segue la società calcistica ha contattato il direttore generale Olivieri.

Ad attirare l'attenzione degli inquirenti, secondo quanto riportato dalle agenzie, in particolare uno scambio di battute ritenuto sospetto: la rassicurazione dell'avvocato Maria Turco dello studio Chiappero di portare a Perugia altri giocatori per lo stesso esame. Frasi decontestualizzate, si è difesa l'avvocato, sostenendo che, al contrario, ha chiesto all'ateneo un esame senza riguardi. 

Intanto sui fatti oltre all'inchiesta della Procura di Perugia, per cui sono indagate cinque persone - oltre a Grego Bolli e Olivieri, i professori Stefania Spina e Lorenzo Rocca, e l'impiegata Cinzia Camagna - si aggiunge quella avviata dalla procura della Figc. Mentre all'Università per stranieri potrebbero arrivare i commissari del ministro Gaetano Manfredi.

Negli uffici della Procura sarebbero già comparsi i docenti che hanno preparato ed esaminato Suarez, mentre nei prossimi giorni potrebbe toccare a rettrice e direttore generale (assistiti dagi avvocati David Brunelli e Francesco Falcinelli), su cui, come detto, grava la contestazione della corruzione nell'ipotesi in base alla quale teoricamente a un'azione illecita presumibilmente corrisponde un'utilità che la giustifica. Ipotesi tutta da consolidare con i riscontri che gli investigatori cercano nel materiale sequestrato martedì 22 settembre nel corso delle perquisizioni effettuate all'Università per stranieri. Quale utilità? Per il comandante provinciale della Guardia di finanza, Selvaggio Sarri, a spingere i vertici dell'ateneo sarebbe potuto esserci l'intento di rilanciare l'università dopo un periodo difficile, rilancio anche grazie  a testimonial di chiara fama come un campione di calcio, forse il primo di una lunga serie. 

Le indagini, che partono da presunti illeciti di altra natura risalenti al 2018, proseguono.

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