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Caso Suarez, Spina ai pm: "Nessun copione per l'esame, ho agito con correttezza. Vi spiego le mie parole"

La docente della Stranieri che ha preparato il calciatore per l'esame di italiano interrogata: "Ecco la verità sul pdf scambiato con l'esaminatore"

Ha confermato di aver operato correttamente, respingendo le accuse di aver “accomodato” l’esame di Italiano, di non aver fornito un “copione” da seguire a Luis Suarez, calciatore all’epoca del Barcellona, in procinto di passare alla Juventus una volta ottenuta la cittadinanza italiana.

La professoressa Stefania Spina, all’epoca a capo del Centro per la valutazione e e le certificazioni linguistiche dell’Università per stranieri, difesa dall’avvocato David Brunelli, è stata interrogata oggi a distanza per circa due domande del procuratore Raffaele Cantone e dei sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Nocetti, nell’ambito dell’inchiesta per il presunto esame farsa del campione uruguaiano nella quale è indagata insieme agli ex vertici della Stranieri, Giuliana Grego Bolli e Simone Olivieri, e il professor Lorenzo Rocca che esaminò il calciatore il 17 settembre 2020.

La professoressa Spina, che si era occupata della preparazione di Suarez, in relazione anche alle intercettazioni che la riguardano, avrebbe ricostruito i contatti proprio con Rocca e in particolare i contenuti del pdf che, è emerso dalle indagini della Guardia di finanza, la professoressa gli aveva inviato. Per l’accusa, avendo concordato domande e risposta, per l’indagata, invece, con l’intento di indicare al professore la modalità di preparazione. La docente, inoltre, avrebbe escluso di aver definito con l’esaminatore una sorta di scaletta da “recitare” nel corso della prova. Una prova che, secondo la professoressa, sarebbe stata molto semplificata a causa del covid e per questo l’esito positivo le appariva quasi scontato, da cui la sua previsione.

Allo stesso modo, poiché Suarez non era tornato in Italia da molto tempo, avrebbe spiegato ancora Spina, la commissione non avrebbe potuto che concentrare l’esame sul tema della famiglia tra quelli possibili, poiché, l’assenza prolungata dall’Italia, non avrebbe permesso agli esaminatori di concentrare le loro domande su argomenti più strettamente legati all’Italia e al funzionamento delle sue istituzioni.  

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