Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Caso Suarez, la Procura chiede la proroga delle indagini per la professoressa Spina

Si attende il completamento della consulenza tecnica sui supporti informatici sequestrati. Suarez: "Ho ricevuto il pdf, mi disse che quel testo poteva essere l'esame"

La Procura della Repubblica di Perugia ha chiesto la proroga delle indagini a carico della professoressa Stefania Spina, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto esame farsa alla Stranieri di Luis Suarez, campione uruguaiano che cercava di ottenere la cittadinanza italiana per perfezionare il suo passaggio da comunitario alla Juventus. La docente ha avuto il compito di preparare il candidato all'esame di lingua italiana, il cui superamento con attestazione di conoscenza di livello B1 era condizione necessaria per l'ottenimento del passaporto. 

Un esame che il procuratore Raffaele Cantone e i sostituti Paolo Abbritti e Giampaolo Mocetti sarebbe stato preparato "a tavolino", con domande combinate e preparate in precedenza, con quesiti e risposte date da studiare a Suarez affinché riuscisse a passare la prova, a fronte di domande, da parte dell'esaminatore, Lorenzo Rocca (anche lui indagato, ha patteggiato a un anno), non uscissero "dai binari".

Per la Procura, quell'esame avrebbe avuto un vero e proprio copione, scritto in un pdf che la professoressa Spina ha inviato a Suarez perchè lo studiasse, anche in aereo durante il viaggio da Barcellona, squadra nella quale militava ancora nel settembre 2020, a Perugia. 

La docente, nell'interrogatorio del 15 febbraio assistita dall'avvocato David Brunelli, aveva confermato l'invio della mail, come aveva fatto lo stesso Suarez, sentito in videoconferenza dagli inquirenti il 18 dicembre. Spiegando però che si trattava di "materiale usato a lezione". "Avere quello scritto - ha spiegato ancora - era utile per memorizzare, anche perchè la presentazione è uguale in tutti gli esami". E sulla scelta della preparazione, la professoressa ha spiegato ancora di averla indirizzato sulla famiglia perchè riteneva che fosse l'unica materia conforme al vademecum Celi I, tipo di certificazione necessaria per ottenere la cittadinanza. 

E la telefonata con l'esaminatore dopo la lezione del 12 settembre a cui aveva partecipato anche lui? Mai parlato dello svolgimento dell'esame né del materiale che sarebbe stato utilizzato, ha spiegato ai magistrati la docente, precisando che "fu Olivieri (ex direttore generale dell'Università per stranieri, anche lui indagato con l'ex rettrice Giuliana Grego Bolli, ndr) a suggerirmi" di far partecipare Rocca. L'esame, come noto, si svolse il 17 settembre, in una sessione straordinaria, fissata, per l'accusa, in fretta e in furia, forzando le procedure e convocando altri candidati come copertura. Quando Suarez si è presentato all'esame sapeva già - emerge  dagli interrogatori - che la Juventus non era più interessata all'affare. Ricorda l'attaccante uruguaiano, di aver ricevuto le telefonate del manager Fabio Paratici il giorno dell'esame e del presidente Andrea Agnelli due giorni dopo. Telefonata nella quale, riferisce il calciatore, si era detto dispiaciuto per l'affare non andato in porto. E sul particolare del pdf, l'attaccante ex Barcellona sembra confermare le dichiarazioni della professoressa Spina: "Ha detto che dovevo studiarlo bene perchè quel testo poteva essere chiesto all'esame". Una possibilità, insomma, per l'esaminatrice indagata e per il presunto beneficiario del trattamento di favore. Per la Procura la storia è diversa. 

Intanto, in attesa che vengano completata la consulenza sui supporti telematici sequestrati dalla Guardia di finanza, l'inchiesta prosegue. 

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