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Caso Suarez, via agli interrogatori. Il prorettore chiede di incontrare il ministero Manfredi

Mercoledì e giovedì gli indagati davanti al giudice. Si riuniscono Senato accademico e cda

Mentre il rettore Giulana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri si troveranno davanti al giudice per le indagini preliminari, il Senato accademico dell’Università per stranieri di Perugia e il cda dell’ateneo si riuniranno, convocati d’urgenza dal prorettore vicario Dianella Gambini per giovedì, viste le evoluzioni dell’inchiesta sul presunto esame farsa del calciatore Luis Suarez, che ha portato alla sospensione per 8 mesi dei vertici di palazzo Gallenga. E se la Regione ha chiesto al membro sua espressione di formalizzare la richiesta di dimissioni di Grego Bolli e Olivieri, Gambini, ha spiegato nella comunicazione rivolta a tutto il personale dell’Ateneo, di aver chiesto formalmente un incontro con il ministro Gaetano Manfredi con l’intento di avere indicazioni sulla gestione dell’unistra in questa fase delicata. Preoccupazione per il funzionamento dell’istituzione era stata espressa nei giorni scorsi anche dai sindacati.

Sul fronte dell’inchiesta tra domani e giovedì rettore e direttore generale saranno chiamati a rispondere degli ulteriori elementi emersi a sostegno della tesi della Procura della Repubblica di Perugia che ipotizza la realizzazione di un esame ad hoc per il campione uruguaiano affinché, una volta ottenuto il certificato B1 di lingua italiana, avrebbe potuto conseguire la cittadinanza italiana e passare alla Juventus da calciatore comunitario. Juventus che vede il manager Fabio Paratici indagato per false dichiarazioni al pm. In particolare, secondo l’accusa, avrebbe mentito negando di essersi attivato proprio per l’ottenimento della cittadinanza di Suarez. Circostanza smentita da una telefonata al ministro dei Trasporti, Paola De Micheli (non indagata), sua amica d’infanzia, che a sua volta lo avrebbe messo in contatto con il capo di gabinetto del Viminale. Stessa contestazione all’avvocato della Juventus, Luigi Chiappero. L’avvocato Maria Turco, invece, per la Procura, sarebbe l’istigatrice e concorrente morale della presunta farsa: un esame ad hoc, in una sessione creata appositamente per il calciatore e forzare i tempi, con le domande già concordate.

Che l’esame fosse solo pro forma, nella ricostruzione dell’accusa, lo confermerebbero le intercettazioni effettuate dalla Guardia di finanza, ma anche il ritrovamento del certificato dell’esame, già compilato il giorno prima del suo svolgimento. Quando i finanzieri vanno a collocare la strumentazione per “spiare” la prova di italiano, trovano proprio il documento già completo, con la votazione già riportata, secondo quanto indicato all’impiegata Cinzia Camagna da uno degli esaminatori, Lorenzo Rocca (entrambi sono indagati, il docente è stato raggiunto dalla misura cautelare dell’interdizione).

Ma di telefonate e messaggi ritenuti di rilievo per la Procura e dal Gip ce ne sono numerosi, elementi che definiscono l’intento condiviso delle persone coinvolte di adoperarsi per far sì che Suarez superasse e rapidamente la prova. Un “asservimento unilaterale” nel quale gli inquirenti intravedono la possibile utilità di una pubblicità planetaria visto il nome del campione e di una futura “collaborazione” con la Juventus per gli esami di altri calciatori. L’ipotesi di corruzione avanzata dai magistrati, ritengono, necessita però ulteriori approfondimenti e verifiche. Mentre la rivelazione di segreto e il falso risultano sufficientemente dimostrabili, tanto da portare il gip ad accordare in parte le richieste della Procura (che aveva chiesto i domiciliari) e disporre l’interdizione per 8 mesi dai pubblici uffici.

L’inchiesta, insomma, sembra essere tutt’altro che conclusa. La vicenda di Suarez è una parte, sicuramente rumorosa, di un’indagine che ipotizza anche episodi di corruzione ai danni di Olivieri che avrebbe gratuitamente usufruito di artigiani impegnati anche alla Stranieri, e un’ulteriore ipotesi di rivelazione di segreto a carico del rettore e della professoressa Stefania Spina (docente che si è occupata della preparazione di Suarez) e di un commissario d’esame per l’abilitazione a docente di prima fascia, a cui aveva partecipato Spina

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