Scandalo esame Suarez, perquisizioni mirate in casa, ufficio e auto. Guardia di Finanza cerca conferme

Nel mirino i vertici dell'Università per Stranieri. Il teorema dell'accusa

Il procuratore

Tutto calcolato, tutto concordato, tutta una farsa alla faccia di chi invece quell'attestato se lo deve sudare veramente per ottenere la cittadinanza italiana. Il caso Suarez - il campione di calcio ex Barcellona - sta infuriando su tutti i media e si sta abbattendo con sdegno sui vertici dell'Università per Stranieri di Perugia dove è avvenuto per una trentina di minuti scarsi l'esame di lingua italiana fondamentale per ottenere lo status di comunitario che fa gola a moltissimi società di calcio in Europa.  La moglie di Suarez ha origini del Nord Italia. Da qui la possibilità di ottenere la cittadinanza. Ma, secondo le norme redatte dall'allora Ministro Salvini, è fondamentale ottenere un attestato che certifica una discreta conoscenza della lingua e la capacità di sostenere un dialogo. E qui la situazione si complica ed entrano in campo due protagonisti differenti: l'Università per Stranieri e la Procura della Repubblica (con la Guardia di Finanza).

TUTTE LE INTERCETTAZIONI DEL CASO SUAREZ

I primi, con in testa il rettore Giuliana Grego Bolli e il direttore Simone Olivieri, avrebbero cercato di aiutare questo campione di calcio che certamente non brillava nella conoscenza della lingua italiana e nei corsi intensivi online. Da qui il coinvolgimento anche di altri esponenti della commissione d'esame per creare un "binario" dove far scorrere l'esame di Suarez, formato e informato via online. Il tutto istituendo una commissione straordinaria di esami per il 17 settembre scorso. Poi è stata una questione di timbri, giudizio - livello 3...ovviamente non alto -, strette di mano, telefonate e qualche preoccupazione in caso il campionissimo, incalzato dai giornalisti, avesse aperto bocca ("Non spiccica una parola... parla con i verbi all'infinito": questo era il giudizio raccolto nelle intercettazioni).

Tutta una farsa secondo il Procuratore Cantone che ha schierato la Guardia di Finanza dopo aver ascoltato le intercettazioni sull'argomento. Tutto regolare e tutto secondo le norme per i vertici della Stranieri finiti nel mirino: Giuliana Grego Bolli, Simone Olivieri, Stefania Spina, Lorenzo Rocca, Cinzia Camagna. "Emergerà la regolarità del nostro operato". La Guardia di Finanza, su mandato del Procuratore Cantone, ha eseguito e sta eseguento perquisizioni a tappeto nelle case, uffici, mezzi di trasporto e altri luoghi di pertinenza dove hanno operato i "professori". Obiettivo sequestri mirati: telefoni, computer, tablet e persino la piattaforma attraverso la quale sono stati girati filmati per preparare l'esaminando Suarez. La magistratura ha bisogno di altre conferme, dopo le intercettazioni molto esplicite. Nessun avviso di garanzia al momento per il giocatore ex Barcellona (un vip del calcio da 10milioni di euro all'anno) e per gente del suo staff. 

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