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Cronaca

Caso Suarez, spunta il nome di Cherubini. I legali della Juventus in procura a Perugia

L'avvocato della rettrice dell'Università per Stranieri, indagata per concorso in corruzione: "Lei non ha seguito la pratica passo dopo passo"

“Contattato da un conoscente attualmente impegnato nell’entourage della Juventus”, come da lui stesso rivelato ieri, a fare da 'tramite' tra la Juventus e l'Università per Stranieri per l'esame d'italiano di Luis Suarez poi finito nel mirino della procura è stato Maurizio Oliviero. Il magnifico rettore dell'Università degli Studi di Perugia (quella statale), escludendo che a contattarlo sia stato il direttore sportivo bianconero Fabio Paratici (sentito solo “in occasione di una garbata telefonata di cortesia, ricevuta alcuni giorni dopo l’esame, con la quale lo stesso voleva comunicarmi che l’entourage del calciatore era molto soddisfatto per l’accoglienza ricevuta presso l’Università per stranieri”), non ha ha rivelato il nome di chi lo ha chiamato.

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Secondo quanto riportato dall'Ansa a farlo sarebbe stato il folignate Federico Cherubini (Head of Football Teams and Technical Areas della Juventus) che Oliviero avrebbe poi 'rimandato' alla Stranieri, ateneo abilitato a rilasciare l'attestato di conoscenza di lingua italiana livello B1 che serviva al calciatore (nel frattempo passato dal Barcellona all'Atletico Madrid) per ottenere la cittadinanza italiana. Un attestato alla fine conseguito dopo un esame finito poi nel mirino della procura perugina, che lo ha definito una “farsa” messa in scena in una sessione “ad hoc” organizzata appositamente per l'attaccante uruguaiano.

Nel frattempo, esaminando i contenuti dei pc e dei cellulari dei cinque dipendenti dell'ateneo indagati in seguito alle intercettazioni effettuate dalla Guardia di Finanza - secondo quanto trapelato - avrebbero recuperato un file Pdf in cui c'erano le domande 'preconfezionate' poi rivolte al 'Pistolero' durante l'esame. Il tutto ben prima che l'attaccante atterrasse giovedì scorso (17 settembre) a Perugia con un jet privato., dove non è stato poi difficile davanti alla commissione indicare le immagini di un cocomero e un supermercato come richiestogli dai professori, né a parlare della sua famiglia, di una città da lui immaginata (guarda caso Torino) o della sua professione.

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Qualche chiarimento prova a darlo intanto l'avvocato David Brunelli, legale di Giuliana Grego Bollo, rettrice della Stranieri indagata per concorso in corruzione insieme al direttore generale Simone Olivieri (e entrambi viene contestata anche la rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, ipotesi di reato per cui sono stati indagati anche la direttrice del Centro per la valutazione e certificazione linguistica Stefania Spina, il professor Lorenzo Rocca e l'impiegata Cinzia Camagna. 

“Ritengono e ritenevano di aver fatto le cose correttamente, con la rettrice che non ha neanche seguito la pratica passo dopo passo - spiega l'avvocato Brunelli -. Le intercettazioni? Mettetelo in condizione di arrivare ad un livello accettabile che vada bene per quello che gli serve e quello lì è il binario da seguire. Si riferiva al percorso di lingua basica B1, non è una certificazione con un livello così elevato”. Il legale della rettrice spiega poi che “l'università ha pensato potesse essere un momento di pubblicità per l'ateneo, ritenendo la presenza di una persona così famosa come una buona occasione per farsi conoscere”.

Nessun tesserato dalla Juventus al momento è indagato ma questa mattina in procura sono stati ascoltati come persone informate sui fatti gli avvocati bianconeri Luigi Chiappero e la collega Maria Turco. Il lavoro dei magistrati continua con l'intento di capire, se davvero c'è stata corruzione, chi sia stato il corruttore.

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