menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Perugia, risolto il mistero della nonna "sfrattata" dal loculo del cimitero

Due fratelli avevano deciso di portare un fiore sul loculo dell'amatissima nonna, ma poi la sorpresa: l'iscrizione sulla lapide era stata tolta. Ecco come è stato risolto il "mistero"

Talvolta i miracoli accadono. Anche a Perugia. Quando, come d’incanto, si ritrova ciò che si temeva smarrito per sempre. È successo a pochi minuti di distanza dalla pubblicazione – su PerugiaToday – della toccante storia dei nipoti alla ricerca della nonna perduta.

Quando la nipote (che, convenzionalmente, chiameremo “Marilena”) affranta, è stata raggiunta da una telefonata provvidenziale che le ha illuminato la giornata: il custode del cimitero monumentale di Perugia era a comunicarle che poteva passare in qualunque momento per ritirare una chiave “miracolosa”. Le avrebbe consentito di aprire il cancello del luogo dove, malgré soi, erano stati portati i resti della nonna scomparsa e dove avrebbe potuto recarsi, insieme al fratello, per un lumino, un ricordo, una prece.

La nonna, infatti, non era stata propriamente “sfrattata” dal loculo di pertinenza (come, lei e il fratello, avevano creduto in un rimo momento), ma un terzo nipote ne aveva chiesto la riesumazione senza informarne gli altri. Così il loculo era stato liberato, pur essendo ancora vigente la relativa concessione. Forse quello spazio serviva a qualcun altro? Ci auguriamo di no.

Oltretutto, gli uffici cimiteriali si erano trovati in difficoltà nella ricerca, dato che una lettera del cognome della defunta era stata travisata e la nonna non risultava tra gli ospiti del cimitero. Insomma: un guazzabuglio. Sta di fatto che la “riduzione” della nonna, allocata in una cassettina di zinco, era stata trasferita in una cappella di famiglia (un’altra, non quella dei due nipoti che cercavano alla disperata).

Certamente l’altro parente aveva titolo ad effettuare l’operazione, ma non in modo autocratico. Insomma: la nonna riposa, non si sa quanto in pace. Dato che (questo racconta “Marilena”) la nonna si era rifiutata di finire in una qualunque cappella con altri, sebbene parenti, ma aveva espresso il desiderio di starsene da sola, in quel loculo da lei stessa acquistato.

Ma, si capisce, nelle attuali condizioni non avrebbe di certo potuto opporsi. Un morto, coi vivi, ha perso in partenza! “Sta di fatto che l’hanno portata dove proprio non voleva”, commenta la nipote “Marilena”, che peraltro era all’oscuro del cambio di “residenza” dell’ava. Merito al custode del Comune che, di certo allertato da ordini superiori, ha deciso di telefonare alla nipote della morta scomparsa! Spiegando il busillis e mettendo le cose a posto. Ma quanta fatica.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento