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Morte dell'ex comandante dei Carabinieri Forestali: caso riaperto, respinta archiviazione

Il gip di Sulmona ha accolto l'opposizione all'archiviazione presentata dai familiari di Guido Conti, l'ex comandante dei Carabinieri Forestali dell'Umbria trovato morto nel novembre del 2017

Sono passati quasi due anni dalla morte del Generale Guido Conti, per cinque anni alla guida dei carabinieri Forestali dell'Umbria, trovato senza vita all'interno della propria auto in una strada nei pressi di Pracento, in Abruzzo. Per la sua morte  la procura di Sulmona aveva aperto un fascicolo per "istigazione al suicidio" di cui aveva in seguito chiesto l'archiviazione non avendo trovato elementi sufficienti. 

Il gip di Sulmona ha ora accolto la richiesta di opposizione all'archiviazione presentata dai familiari di Conti; tra gli elementi - come riportato da Il Corriere della Sera, ci sarebbero la posizione del corpo dell'ex generale e la presenza di un'auto segnalata da alcuni testimoni, vicino a dove è stato ritrovato, ormai senza vita. 

Morte dell'ex comandante dei Carabinieri Forestali, aperta inchiesta per "istigazione al suicidio"

Il generale, abruzzese d'origine, si era da poco congedato dall'Arma per assumere un nuovo incarico in una multinazionale. Nell’ottobre del 2017 aveva salutato l'Umbria, dopo essere stato per cinque anni alla guida dei carabinieri forestali. Conti aveva assunto l'incarico dopo essere arrivato a Perugia nel 2012: tante e importanti le indagini di cui si è occupato, dai reati ambientali a quelli riguardanti i rifiuti.

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