Bufera sentenza Mez, le parole del giudice Nencini "non comprese": il Csm verso l'archiviazione

Il giorno dopo il giudice che condannò Amanda Knox e Raffaele Sollecito fece alcune dichirazioni tramite mezzo stampa che fecero scoppiare una vera e propria bufera. Ma il Csm si sta per pronunciare sul caso

Si era scatenata una vera e propria bufera a seguito di quelle dichiarazioni rilasciate in un’intervista il giorno dopo della condanna di Amand Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher.

Adesso la pratica aperta dalla Prima Commissione del Consiglio a carico del presidente del collegio Nencini sembra avviarsi verso l’archiviazione. Il giudice è stato ascoltato per un’ora dai consiglieri. Nencini ha escluso di aver anticipato le motivazioni della sentenza, dichiarando che le sue parole ”non sono state comprese". Quindi nessun giudizio espresso sulla strategie usate dai legali di Raffaele Sollecito. Polemica nata perché sui giornali appariva che il giudice contestava il fatto che lo studente pugliese non fosse stato fatto salire sul tavolo dei testimoni.

Di fatto la decisione della Commissione dovrebbe apparire già la settimana prossimana. Pur essendo infatti le dichiarazioni di Nencini inopportune non possono però essere giudicati tali da aprire un procedimento a suo carico.

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