Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Caso Meredith, per Lignani: "Se Amanda non torna, meglio ritirare il gemellaggio con Seattle"

Continua la polemica intorno alle dichiarazioni di Amanda Knox che non tornera in Italia per il nuovo processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fdi) chiede di revocare il gemellaggio di Perugia con Seattle

Il gemellaggio tra Perugia e la città americana Seattle è stato rinnovato da sole poche settimana, e oggi c'è invece chi chiedo di revocarlo dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni di Amanda Knox riguardo al nuovo processo d'appello del 'Caso Meredith' che inizierà nel mese di settembre a Firenze. La Knox non ha sopreso nessuno in realtà visto che gode di tutto l'appoggio del suo paese e dei media americani che la ritengono una 'vittima' del sistema giuridico italiano.

A questo proposito il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fdi) ha chiesto all'amministrazione perugina di revocare il gemellaggio del capoluogo umbro con Seattle, città di Amanda, se la Knox non dovesse tornare in Italia per il processo per l'omicidio di Meredith Kercher. "Non occorrevano titoli sui giornali e neanche una sfera di cristallo - sostiene l'esponente di Fratelli d'Italia - per rendersi conto che la signorina Amanda Knox si sarebbe ben guardata dal tornare in Italia per affrontare il nuovo processo di appello. L'annullamento della sentenza in Cassazione evidenzia come non fossero infondati i richiami alle pressioni internazionali e a un evidente abdicazione della nostra sovranità sull'altare di interessi che nulla hanno a che fare  con la giustizia. Superfluo sottolineare una volta di più come la città di Perugia, l'Umbria e l'Università abbiano avuto danni di immagine ed economici da questa tragica vicenda, senza peraltro tralasciare i risvolti umani e familiari della stessa".

Il gemellaggio con la città di Seattle però ha basi ben solide e va avanti ormai da più di 20 anni, anche se la città americana, come specificato dal consigliere Lignani: "non ha perso occasione durante la detenzione di Amanda di criticare il nostro capoluogo, sia revocando l'intitolazione di un parco alla città del Grifo sia con petizioni tendenti al ritiro del gemellaggio stesso. Perugia non ha bisogno di rapporti indesiderati e dovrebbe, in questa situazione in cui si riapre una ferita della propria storia recente, passare lei alla controffensiva. Se Amanda, come quasi certo, non dovesse presentarsi al processo e non affrontare il verdetto della giustizia italiana, Perugia deve revocare il proprio gemellaggio con Seattle. Le sentenze si rispettano e devono essere eseguite, si sente ripetere in questi giorni, questo deve valere anche per la cittadina di Seattle Amanda Knox".

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