Cronaca

Scomparsa Sonia Marra: un giallo lungo undici anni, si avvicina la sentenza

Round finali per il processo a carico di Umberto Bindella accusato dell'omicidio di Sonia Marra, la giovane scomparsa undici anni fa da Perugia

Si avvicina la sentenza per il caso della studentessa Sonia Marra, scomparsa undici anni fa da Perugia, e che vede come imputato per omicidio Umberto Bindella, mentre  Dario Galluccio deve rispondere di occultamento di cadavere in concorso e favoreggiamento.

Oggi dinanzi alla corte d'assise di Perugia è stato il giorno delle repliche del pm, della parte civile (avvocato Alessandro Vesi) e della difesa di Bindella (avvocati Daniela Paccoi e Silvia Egidi), si tornerà in aula il prossimo 26 ottobre per le repliche della difesa di Galluccio (avvocati Francesco Falcinelli e Francesco Loreti). Sarà l'ultima udienza, poi i giudici della Corte si riuniranno in camera di consiglio per emettere un primo verdetto. "Questa Corte - ha sottolineato il pubblico ministero Giuseppe Petrazzini - ha il compito di stabilire se l'assassino di Sonia sia o non sia Umberto Bindella. L'imputato non si trova qui per caso, e la sua innocenza non è così evidente come si vuole far credere".

Dal canto suo Umberto Bindella ha sempre proclamato la sua estraneità circa la scomparsa di Sonia Marra con cui aveva intrattenuto una relazione. Relazione questa, al centro del movente del pm. Sono dieci i punti elencati dalla pubblica accusa del perchè il giovane marscianese sia responsabile dell'omicidio di Sonia, allora studentessa 25enne, di cui si sono perse le tracce dal 16 novembre 2006.

"E' un processo indiziario, ma Sonia è sparita nonostante sia stata vista più volte. Come la testimonianza di Basciu che è parsa contradditoria anche ai familiari della ragazza. Colui che è entrato nella casa di Sonia è lo stesso che l'ha uccisa poco dopo; dalle 16 alle 19 è l'orario in cui sarebbe stato commesso il delitto; Sonia abitava solo da un mese nel nuovo appartamento in via Purgotti e solo qualcuno strettamente vicino a lei poteva conoscerne l'indirizzo; l'assassino ha avuto la necessità di tornare in quella casa per cancellare le prove, il rapporto tra Sonia e Bindella; gli indumenti ritrovati in casa di Bindella corrisponderebbero a quelli visti da un testimone il giorno della scomparsa della ragazza". E ancora telefonate intercorse tra il Bindella e D'Ambrosio, spostamenti e nessun alibi risoutivo"

Perentoria invece è la difesa di Bindella, che ne ha sempre sostenuto la completa innocenza. Qui tutta la difesa dell'imputato: "Bindella è innocente, cercate l'assassino da un'altra parte"

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