Psicosi da coronavirus, la Sulga ricostruisce i controlli a bordo: "Esito negativo. Il via libera dallo Spallanzani"

Una passeggera ha chiamato il Ministero della Sanità preoccupata, senza motivo, la presenza di tre ragazze cinesi con mascherina, senza nessun sintomo, salite a Fiumicino

La società perugina di trasporto, la Sulga, si è trovata suo malgrado protagonista di una storia, per fortuna con liete fine, ai tempi della grande paura per il nuovo coronavirus. La storia è nota: durante la tratta da Fiumicino a Perugia la presenza di tre ragazze cinesi con tanto di mascherina indossata ha mandato in crisi di panico (da contagio) una passeggera  che ha avvisato il Ministero dell Salute facendo scattare tutta la task-force sanitaria. Controlli a bordo, ritardo mostruoso, giornali in azione, tanta paura e alla fine, come spesso accade, tanto rumore per niente.

Le tre cinesi - sbarcate a Fiumicino - non erano state contagiate. E così il pullman, dopo ore di forti preoccupazioni, iè potuto ritornare a Perugia. A distanza di qualche giorno l'amministratore delegato Guido Remo Gioia, ha inviato una mail alla nostra redazione per spiegare come sono andati i fatti e ribadendo, l'esito negativo dei controlli.

Nuovo coronavirus 2019-nCoV, tutto quello che c'è da sapere: le risposte del Ministero della Salute

"Si è trattato di un falso allarme - ha ribadito come già ampiamente anticipato e scritto da Perugiatoday.it, il primo ad aver dato la notizia dell'azione della task-force a bordo - e che all'esito dei controlli del personale preposto l'autobus è regolarmente ripartito". L'amministratore Gioia, dopo aver ascoltato il personale in servizio, ha ricostruito la vicenda: alle ore 9 dall'aeroporto di Fiumicino salgono 3 ragazze cinesi con mascherina. Alla stazione Roma Tiburtina una passeggera, preoccupata, segnala la presenza delle ragazze all'autista, quest'ultimo spiega che l'azienda è pronta a rimborsarle il biglietto qualora decidesse di non continuare il viaggio. Ma questo non avviene e si parte tutti insieme.

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La signora però continua a nutrire sospetti e quindi chiama direttamente il numero preposto per le emergenze dal Ministero della Sanità spiegando la situazione e coinvolgendo suo malgrado l'autista. All'altezza di Fiano Romano il pullman Sulga è costretto a fermarsi. "La polizia stradale con il megafono - continua l'amministratore Gioia - intima a tutti di non scendere. Alle 11,30 il personale sanitario accerta che le tre ragazze non hanno febbre e altri sintomi influenzali. Alle 11,30 i vertici dell'Ospedale Spallanzani consentono la continuazione del viaggio non riscontrando alcunchè". E così la Sulga può tornare a Perugia. Insomma una storia, a lieto fine, ai tempi del Coronavirus.  

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