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Tanto rumore per nulla: case sorteggiate a Norcia senza clamori, era la soluzione più trasparente

Effettuate le assegnazione tramite sorteggio del primo blocco per Norcia Centro. Altre 150 ne arriveranno a scaglioni e saranno sufficienti per gli sfollati del 24 agosto. Ecco perchè il sorteggio è stata l'unica arma... che rispetta tutti

Tanto clamore per nulla sul sorteggio per l'assegnazione del primo blocco delle casette agli sfollati del sisma del 24 agosto di Norcia? Pare proprio di sì. Sul web si è scatenata una rivolta ma tra i cittadini senza casa della Valnerina è passato il messaggio - dopo le spiegazioni delle istituzioni - che non c'era alternativa. E che qualsiasi decisione differente dal sorteggio avrebbe destato ancora più perplessità e polemiche. Immaginate se il sindaco o la presidente della Giunta regionale avesse deciso a chi assegnare le case a parità di punteggio e requisiti? Dall'abuso d'ufficio alle scelte politicizzate: queste sarebbe state le accuse. Dunque il sorteggio è la vittoria del buon senso e della trasparenza. 

E poi c'è un altro aspetto che i cittadini di Norcia hanno capito meglio di altri: le 26 casette assegnate oggi tramite sorteggio non sono le uniche a disposizione. Tra una settimana arriveranno - a secondo dell'urbanizzazione delle aree - altre casette e così via-via fino alla fine di febbraio fino ad arrivare 170. Tutti gli aventi diritto con casa lesionata il 24 agosto saranno accontentati. 

Mentre per gli sfollati della seconda scossa del terremoto del 30 ottobre - sono in fase conclusiva le verifiche - dovrebbe avere le casette entro l'estate. Non c'è stato bisogno di sorteggio per le casette di San Pellegrino - le casette erano sufficienti - e per il primo blocco per i disabili - alcuni hanno detto di aspettare le prossime in altri campi più vicini alle abitazioni -. Tutto tranquillo. No ovviamente no. L'emergenza sisma è sempre un casotto. Ma stavolta è stata una bolla di sapone. E gli sfollati non hanno bisogno di questo clima avvelenato dato che sono già esasperati e disperati. 

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