Case popolari, presentate 1169 domande: Comune e Finanza a caccia dei furbi

Il 30 ottobre il comune pubblicherà la graduatoria per gli aventi diritto alle case popolari. Solo il 33 per cento degli italiani ha fatto domanda. La Giunta Romizi esaminerà le autocertificazioni per vedere chi imbroglia

Verrà pubblicata domani nell’Albo pretorio on line del Comune di Perugia la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale. Sono state 1169 le domande presentate; 33,5% da italiani, 7,3 da cittadini di Paesi UE e 59,2% da extracomunitari. Il punteggio massimo attribuito è stato di 18 punti.

“Va comunque sottolineato  - spiega l’ assessore Edi Cicchi  (edilizia pubblica) - che il Comune di Perugia procede alla formulazione della graduatoria sulla base delle norme regionali e  del relativo Regolamento attuativo, e che solo 4 punti vengono attribuiti direttamente dal Comune, punti che sono stati assegnati fra coloro che per via della grave crisi economica che ancora viviamo  hanno perduto il lavoro negli ultimi 24 mesi e che risiedono a Perugia da oltre 10 anni”.

La graduatoria è provvisoria e rimarrà affissa all’Albo Pretorio per 15 giorni, termine entro il quale gli interessati potranno presentare eventuali documenti mancanti ovvero chiedere il riesame della propria domanda.

Prima di procedere alle assegnazioni una commissione nominata dalla giunta comunale prenderà in esame ogni singola domanda per il riscontro delle autocertificazioni e la trasmissione in Procura di eventuali dichiarazioni non veritiere. A tale scopo il Comune chiederà il supporto della Guardia di Finanza per il controllo dell’ISEE, nel caso siano presenti elementi discordanti in relazione ai nuclei familiari.

Attualmente dei 1403 contratti attivi sono assegnati a nuclei familiari italiani il 70% ed a nuclei stranieri il 30%. La permanenza negli alloggi di edilizia residenziale sociale è subordinata al controllo annuale dei requisiti previsti dalla legge (impossidenza di immobili su tutto il territorio nazionale, reddito nei limiti previsti dalle norme, occupazione stabile dell’alloggio).

L’Amministrazione vigilerà per impedire che soggetti senza titolo possano accedere o permanere negli alloggi di Edilizia Residenziale Sociale. A tale proposito gli uffici comunali si avvarranno anche delle forze di polizia e di tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione. L’ assessorato all’ edilizia pubblica comunicherà ai cittadini gli esiti delle attività di controllo. 

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