Cronaca

La storia | Case popolari, anziana ipovedente in difficoltà: "Mia madre disabile ignorata... aiutateci"

Antonella si batte per la madre, 83 anni, titolare della casa popolare, non più autosufficiente

La storia è di quelle che fanno arrabbiare anche perchè il problema si potrebbe risolvere con poco. Antonella, dopo aver chiesto un incontro con il sindaco Romizi e dopo aver ricevuto il responso dell'Ater, si è rivolta a Perugiatoday.it per cercare di sbloccare un problema piccolo per la nostra comunità, enorme per una famiglia che dichiara poco più 3mila euro all'anno e dove la disabilità è un fattore con cui convivere fino alla fine dei propri giorni. Antonella si batte per la madre, 83 anni, titolare della casa popolare, ipovedente. 

La situazione si è drammaticamente complicata da quando la figlia - 53 anni - ha subito un infarto: non può sollevare i pesi, non può fare più grossi sforzi. Aiutare l'anziana madre, quasi cieca, limitata nei movimenti, è diventato difficile. Anche per quelle azioni quotidiani, fondamentali, come lavarsi. Entrare ed uscire dalla piccola vasca della casa popolare alla Pallotta (Perugia) non è più possibile. Da qui la richiesta all'ater e al comune di cambiare la vasca con un impianto doccia. Una piccola cosa, un piccolo aiuto... eppure sono fioccati i no, la burocrazia e l'unica ipotesi è la seguente: Antonella e sua madre se vogliono tale impianto se lo devono pagare. I soldi non ci sono e quindi niente aiuto per l'anziana madre.

Antonella disperata ha voluto raccontare la sua storia lanciando un appello al sindaco Romizi, ai vertici Ater e persino ai privati. Se le istituzioni non risponderanno alle richieste di Antonella si macchieranno di una colpa "umana e politica" che sarà difficile da lavare una volta che saremo richiamati alle urne elettorali. Ecco il suo messaggio (il direttore Nicola Bossi)
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di Antonella Pirilli
Buongiorndo, vorrei sapere se è possibile avere un vostro aiuto per un mio grande problema. Sono disperata. Ho 53 anni e un infarto che non mi permette di sollevare pesi. Ho mia madre di 83 anni, invalida ipovedente e quindi molto limitata nei movimenti compresa l'igiene quotidiana alla propria persona. Ora considerando che abitiamo in un appartamento del comune di Perugia, gestito da Ater, ho fatto richiesta il 19/02/2020 di poter avere un piatto doccia al posto della vecchia vasca. Mi è stato detto che NON CI SONO I SOLDI E QUINDI SE VOGLIO posso farlo a spese mie, con una ditta consigliata da loro e quando dovrò lasciare l'appartamento DEVO RIPRISTINARE LA VECCHIA VASCA. 

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