Villa Nanni, ma non doveva essere abbatuta?: “Nulla è cambiato, il Comune si vergogni"

Sopralluogo dei militanti di CasaPound a Villa Nanni, la famosa casa situata all'interno del parco cittadino "Chico Mendez" in via Cortonese, abbandonata da decenni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Sopralluogo dei militanti di CasaPound a Villa Nanni, la famosa casa situata all'interno del parco cittadino "Chico Mendez" in via Cortonese, abbandonata da decenni e divenuta nel tempo ritrovo per extracomunitari e rom che mettono in pericolo la sicurezza e le condizioni igieniche di loro stessi e di chi utilizza lo spazio pubblico.

"Era marzo 2013 - afferma Antonio Ribecco, responsabile di Cpi Perugia - quando, in seguito a numerose segnalazioni di cittadini e consiglieri comunali, un blitz congiunto tra forze dell'ordine e Gesenu permise di ripulire la zona ed identificare gli extracomunitari irregolari; in seguito, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione con in testa il nostro amato Sindaco, dichiaravano trionfalmente che la villa, nell'ambito di una riqualificazione urbana, sarebbe stata abbattuta da li a pochi mesi, e comunque entro l'anno 2013. E' passato quasi un anno però, e di abbattimento neanche l'ombra, anzi, si nota che qualcuno e' tornato quantomeno a dormire all'interno dello stabile. Possibile che il Comune non riesca a mettere fine a questa vicenda? Come mai si rilasciano dichiarazioni con date certe, se poi come al solito non si rispettano?". 

Solo nel mese di marzo di la Questura aveva messo in atto l'ennesima opera di pulizia dell'area scoprendo ben 20 persone alloggiavano negli immobili - compreso un magazzino sempre abbandonato - tutti cittadini romeni con tanto di figli minori al seguito.

La decisione sull'abbattimento porta la firma del Consiglio comunale di Perugia che nella seduta pomeridiana dell'8 luglio ha approvato all'unanimità la mozione - primo firmatario Emanuele Scarponi, consigliere comunale del Pdl, sostenuta anche dal Pd Tommaso Bori e da Emanuele Prisco (Fdi) - che era già passata in Commissione. Nel testo si impegna il Comune - che ha già preso contatti con la proprietà trovando un accordo a scampio terreni - ad effettuare l'abbattimento delle strutture entro il 2013.  "Tale villa diviene spesso un alloggio di fortuna per molte persone e versa in condizioni igieniche oltre ogni limite di decenza. Molti cittadini che abitano quella zona aspettano da tempo una soluzione a questa vicenda": ha spiegato il consigliere Emanuele Scarponi.

Continuano i leader del movimento di Destra: "Se nemmeno in periodo di campagna elettorale si riescono a mantenere le promesse o quanto meno a dare l'idea di fare qualcosa, e' messa proprio male la politica perugina, ed a rimetterci ovviamente saranno sempre i cittadini, che non hanno ancora la possibilità di fruire del parco in completa sicurezza".

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