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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Mette in affitto una casa "fantasma" per le vacanze e scappa con la caparra: condannato

L'imputato aveva dichiarato di aver smarrito la carta ricaricabile dopo aver ricevuto il versamento e qualcuno aveva ritirato i soldi

Nove mesi e multa di 400 euro per la truffa della casa vacanze “fantasma”. È quanto stabilito dalla Corte d’appello nei confronti di un imputato accusato di aver messo un annuncio su internet per un appartamento al mare e di essere sparito dopo aver intascato la caparra.

Secondo i giudici di piazza Matteotti, “la prova dell’addebitabilità della truffa contestata all’imputato può essere tratta anche dal fatto che è stato proprio costui a ricevere l’accredito patrimoniale derivante dalle condotte truffaldine”.

La truffa sarebbe avvenuta attraverso “un annuncio relativo alla locazione estiva di un immobile, esistente ma comunque non destinato all’affitto, su un sito di compravendita online”. L’imputato avrebbe “chiesto e ottenuto dalla persona offesa, interessata all’affare, una caparra confirmatoria, pari a euro 300”, salvo poi sparire e “subito dopo aver prelevato la somma ricaricata dalla persona offesa” denunciare lo smarrimento.

La Corte ha ritenuto “che le circostanze che la carta Postepay fosse intestata all’imputato, che immediatamente dopo il prelievo l’imputato stesso avesse denunciato lo smarrimento della carta, che la denuncia, pur facendo risalire lo smarrimento a una data antecedente al versamento, fosse generica e non circostanziata e che lo stesso soggetto avesse, in un momento successivo, denunciato lo smarrimento di un’altra carta senza aver fornito giustificazioni in ordine all’uso di più carte”. Elementi che appaiono “indicativi dell’addebitabilità della truffa all’imputato”.

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