Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Bastia Umbra

Casa sequestrata con l'accusa dell'acquisto con soldi della criminalità: ma non era vero, assolto

Nove anni di indagini e processo e due sentenza che impongono la restituzione dell'immobile: comperato con soldi leciti

L’indagine per infiltrazioni criminali, il processo, i sequestri dei beni con il sospetto dell’acquisizione tramite proventi illeciti, la sofferenza della famiglia messa su tutti i giornali. Adesso a distanza da cinque anni l’assoluzione e il desiderio che tutti sappiano.

Orlando Bevilacqua era finito indagato per sospetti di infiltrazione criminale in Umbria e nell’ambito di questa indagine la vasta famiglia aveva subìto il sequestro di diversi beni nell’ambito di un provvedimento di misura di prevenzione personale e patrimoniale. Misure che erano state annullate dalla Corte d’appello di Perugia. Subito dopo era intervenuta una cessione di beni all’interno della famiglia e secondo la Procura di Perugia si sarebbe trattato di un’azione illecite e fasulla, solo per sottrarre i beni contestati alla confisca. Quindi nuove accuse e un altro processo.

“Finalmente si conclude il calvario giudiziario del nostro assistito che si è incardinato sulla mera natura del sospetto proprio del procedimento di prevenzione ed esprimiamo soddisfazione perché è stato ripristinato un principio di legalità” ha affermato l’avvocato Pietro Gigliotti, difensore di Bevilacqua e dei suoi familiari insieme con gli avvocati Delfo Berretti, Giustozzi e Incardona.

Pubblichiamo e riceviamo una lettera di Orlando Bevilacqua sulla vicenda.

“La mia casa è stata sottoposta a sequestro per 9 anni. La Guardia di finanza si è presentata a casa mia varie volte. Le mie figlie si sono spaventate e hanno dovuto sopportare i compagni che dicevano loro ‘ma tuo padre è mafioso?’. Ci hanno fatto svariate perquisizioni, tutto con esito negativo. Hanno detto che la casa era comperata con i soldi della droga. Mi hanno accusato di oltraggio a pubblico ufficiale, di furto aggravato e di evasione dei domiciliari a Foligno, ma io non ci ho mai abitato a Foligno. Tutto questo mi ha portato a indebitarmi e al fallimento della mia azienda. Grazie ai giudici di Perugia e ai miei legali che hanno portato alla luce tutta la verità. La casa è stata restituita a noi legittimi proprietari, ma per questa casa mi ci sono ammalato e non dormo più la notte”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Casa sequestrata con l'accusa dell'acquisto con soldi della criminalità: ma non era vero, assolto
PerugiaToday è in caricamento