Cronaca

Affittava gli appartamenti solo a prostitute: scoperta palazzina a luci rosse

Quarantenne insospettabile concedeva gli appartamenti solo ed esclusivamente a donne che pubblicavano in internet annunci di incontri a luci rosse

Una vera e propria “casa della prostizione”, quella gestita da un insospettabile quarantenne di origini italiane, ora tratto in arresto  dalla squadra mobile della Questura di Perugia, nell’ambito di una attività volta al contrasto dello sfruttamento della prostituzione. Ma nel giro d’affari è stato indagato a piede libero anche un altro cittadino italiano. 

L’indagine si è sviluppata seguendo un duplice binario: la verifica delle segnalazioni giunte (anonime e qualificate) e monitorando, nella rete, siti specifici di annunci sexy. A fianco della classica attività di indagine basata su sopralluoghi ed appostamenti, infatti, veniva costantemente effettuato un’analisi, in internet, dei siti dedicati ad incontri a luci rosse,  al fine di risalire all’esatto luogo di incontro.

Sulla base di quanto riscontrato, è emerso che nell’immediata periferia di Perugia,  una palazzina composta di varie unità immobiliari erano state tutte prese in affitto dall’indagato, che concedeva gli appartamenti solo ed esclusivamente a donne che pubblicavano in internet annunci di incontri esplicitamente sessuali e il comune denominatore per ottenere l’affitto di tali appartamenti era quello del passaparola tra le ragazze.

I.L. queste le iniziali dell'indagato, aveva la disponibilità (dai proprietari) di tutta la struttura, con contratto ad uso abitativo,  compilando con le ragazze "un non richiesto né tantomeno necessario contratto di affitto a fini turistici, si è potuto a buon titolo considerare tutta la struttura abitativa come una vera e propria casa di prostituzione”  

L’abbondanza di riscontri ha fatto si che la Procura della Repubblica, iscrivesse i due indagati ed effettuasse al Tribunale di Perugia richiesta di misura cautelare che è stata concessa per uno dei due, con l’emissione di misura cautelare degli arresti domiciliari per il quantaquattrenne insospettabile  e la denuncia in stato di libertà per F.S. Sequestrati inoltre anche gli appartamenti.

L’ordinanza è stata eseguita da personale della III Sezione della Squadra Mobile con l’ausilio di tre unità del Reparto Prevenzione Crimine Umbria Marche. Al momento dell’esecuzione, all’interno dei vari appartamenti della struttura erano presenti sia ragazze sia uomini dediti alla prostituzione.

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