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Casa all'asta: "Signor giudice, rinvii lo sfratto perché non so dove sistemare i miei cani"

L'acquirente dell'immobile ha bisogno di entrarne in possesso per sistemare la moglie invalida, ma il vecchio proprietario esecutato non vuole andarsene

Compra una casa all’asta, ma il vecchio proprietario non la vuole lasciare: “Non so dove mettere i cani”.

Il protagonista della vicenda, assistito dall’avvocato Fulvio Carlo Maiorca, ha acquistato la casa, messa all’asta per i debiti del proprietario, a novembre del 2019, pagando “il prezzo dell’immobile con pesanti sacrifici e contrazione di mutuo, per il quale sono già in corso i pagamenti periodici”.

L’uomo si sarebbe deciso ad acquistare proprio quella casa perché le sue caratteristiche corrispondono a quelle necessarie ad ospitare lui e la moglie, invalida. Dall’acquisto ad oggi, però, il vecchio proprietario, esecutato dell’immobile, non ha ottemperato al rilascio, adducendo proprio l’impossibilità di sistemare i due cani in luogo adeguato. In altre parole non sarebbe riuscito a trovare ancora un appartamento o una casa con un pezzetto di giardino. Chiedendo per tre volte un rinvio dello sfratto.

All’ultima udienza il giudice delegato alla vendita del Tribunale di Spoleto, è stato chiamato a decidere sull’ennesima richiesta di rinvio, contestata dall’avvocato dell’acquirente in quanto avrebbe costituito un “atto gravemente lesivo del diritto acquisito e duramente pagato dagli istanti i quali vedrebbero vanificato lo stesso diritto per favorire la collocazione delle due bestie”.

Il giudice ha negato il rinvio e la parola adesso passa all’ufficiale giudiziario e al fabbro per il rilascio dell’immobile.

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