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Casa dell'Associazionismo, la dura relazione finale del M5S: "Irregolarità, cessioni dei locali e attività commerciali"

Dopo un lungo lavoro di inchiesta il capogruppo del Movimento 5 Stelle Cristina Rosetti presenta la relazione finale sulla gestione della casa dell'associazioni di via della Viola. Nel mirino della consigliera anche l'Arci

Trasparenza nella gestione, revoca dei contratti irregolari e nuovi contratti più onerosi per quei soggetti che pur essendo associazioni portano avanti anche business importanti. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Cristina Rosetti, dopo un lungo lavoro di indagine ha presentato in commissione la relazione finale con tanto di dispositivo da far adottare alla Giunta sul caso riguardante la gestione e assegnazione degli spazi alla Casa dell'Associazionismo di via della Viola. In 5 punti il Movimento 5 Stelle ha messo in evidenza in maniera chiara diverse presunte anomalie che, se accertate, devono essere cancellate anche nel rispetto di tante altre associazioni cittadine che sono rimaste sempre escluse dai moltissimi benefici della casa dell'associazionismo.  Secondo il capogruppo l’assegnazione dell’immobile alle associazioni è avvenuta in palese contrasto con il regolamento vigente anche in considerazione del canone applicato di soli 200 euro l’anno.

Altre criticità riguardano il mancato subentro nei contratti di fornitura, le modifiche alla destinazione d’uso, la cessione dei locali ad associazioni terze, lo svolgimento in loco di attività economiche, i mancati controlli da parte del Comune nel corso dell'ultimo decennio. 

Per tutte queste ragioni nel dispositivo finale Rosetti ha chiesto che la Giunta si attivi prontamente per compiere 5 azioni importanti al fine di un ripristino, auo dire, della trasparenza della casa dell'Associazione: "individuare i soggetti presenti ed i titoli che legittimano la presenza, provvedendo qualora non sussistano i presupposti alla regolarizzazione o alla diffida al rilascio;  revocare le convenzioni in essere ove irregolari o a modificarle se del caso, sia in ordine agli spazi assegnati che ai canoni contemplati e riacquisendo in tal modo all’immobile comunale la funzione di effettiva “Casa dell’Associazionismo".

Capito Arci (molto sentito sia dalla maggioranza che dal Movimento 5 Stelle, con posizioni comuni a riguardo): "Per valutare i presupposti - si legge nella relazione finale - per addivenire alla conclusione di una diversa regolamentazione contrattuale con conseguente applicazione di un canone congruo; adottare un Regolamento di funzionamento della “Casa dell’Associazionismo” volto a rendere trasparente la sua gestione e funzionamento e a favorirne la fruizione da parte di tutto il mondo associativo, con specifica indicazione sul sito del Comune di Perugia e all’ingresso dell’immobile dell’elenco dei soggetti presenti, gli spazi assegnati e i relativi titol"i. Infine, far valere eventuali responsabilità in capo ai dirigenti e responsabili degli uffici comunali. La relazione sarà discussa in commissione e poi passerà direttamente in consiglio comunale per la definitiva approvazione o bocciatura. 

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