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Comprano carne d'agnello, quattro clienti intossicati: titolare del negozio indagato

Sono queste le accuse che la procura di Perugia contesta al titolare di un’attività commerciale del genere “macelleria”, a cui ha notificato l’avviso di conclusione indagine

Sostanze alimentari nocive e in stato di alterazione, tanto da far ricorrere alle cure dei sanitari ben quattro clienti dell’esercizio alimentare. Sono queste le accuse che la procura di Perugia contesta al titolare di un’attività commerciale del genere “macelleria”, a cui ha notificato l’avviso di conclusione indagine. I fatti risalgono alla scorsa estate quando, a seguito delle analisi di laboratorio effettuate sulla “carne fresca di agnello”, è stato riscontrato il batterio denominato “Salmonella Typhimurium”.

Secondo il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto Superiore della Sanità, “la salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche”. In particolare, quest’ultima rilevata dalle analisi è “responsabile di forme cliniche a prevalente manifestazione gastroenterica”.

La carne contaminata, come accertato dalle analisi di laboratorio, avrebbe poi provocato malesseri fisici a quattro clienti del negozio a cui era stata venduta e che li ha costretti a ricorrere alle cure del personale sanitario a causa di una "tossifenzione alimentare con presenza di Salmonella".  L'indagato è difeso dall'avvocato Luca Pietrocola. 

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