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Città della Pieve, Comune e Caritas uniti in aiuto delle famiglie bisognose

Firmato il protocollo per migliorare i servizi, al via la prima riunione operativa. Da questo accordo il “doposcuola della Caritas”, funzionante nei locali dell'oratorio di San Francesco, potrà accogliere anche i minori seguiti dal Comune

“Collaborare per aiutare di più e meglio”. E' già attivo il tavolo nato dalla firma del protocollo sottoscritto dal Comune di Città della Pieve e dalla Caritas Diocesana di Città della Pieve. La prima riunione, tenutasi proprio nelle scorse ore è il frutto dell'impegno sottoscritto e coinvolge l'area socio assistenziale dell'amministrazione Pievese e il Centro di Ascolto della Caritas. Il documento prevede che si tengano incontri bimestrali presso l'Ufficio della Cittadinanza, da realizzare il primo lunedì del mese nei quali elaborare una mappa di casi comuni e non comuni. Sono previsti inoltre piani di aiuto e di intervento condivisi e verifiche reciproche circa l'invio di nuovi casi di presa in carico.

Da questo accordo il “doposcuola della Caritas”, funzionante nei locali dell'oratorio di San Francesco, potrà accogliere anche i minori seguiti dal Comune. Con questo protocollo la Caritas potrà inoltre rispondere ai cittadini che necessitano di servizi e prestazioni già attive (vestiario, pacchi alimentari, accesso al Centro di Ascolto). “E' la prima volta – ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali Barbara Paggetti – che viene realizzata una convenzione di questa natura. Lo scopo con cui è stata sottoscritta da entrambe le parti è quello di migliorare, integrare ed ottimizzare, attraverso la cooperazione, i servizi offerti alle persone bisognose.


L'assessorato ai servizi sociali sì è mosso in quest'ottica fino al raggiungimento pieno dell'obiettivo con l'attivazione del tavolo operativo da oggi già in funzione”. “Questo protocollo rappresenta un ottimo esempio di come si possano unire le forze in un momento in cui sempre di più tra la popolazione esistono emergenze anche rispetto ai bisogni primari – ha spiegato il sindaco Fausto Scricciolo – per questo ringrazio tutta l'area del sociale dell'amministrazione e soprattutto Don Aldo Gattobigio che in qualità di presidente della Caritas Diocesana ha sottoscritto il documento”. 

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