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Perugia le tenta tutte per far tornare il turismo: una card unica per musei e trasporti ad un prezzo accessibile

"La card unica, in questo contesto, rappresenta uno strumento utile perché punta a mettere in rete diversi servizi"

Una card unica per accedere a tutti i musei, monumenti, mezzi di trasporto e mobilità alternativa. E' stato approvato all’unanimità, trasformandolo in atto dell’intera Commissione, l’Ordine del giorno presentato dal Consigliere Bori su Perugia Viva.  Il Comune di Mantova, Capitale italiana della Cultura per il 2016, ha istituito una card unica che unisce il trasporto pubblico e l’ingresso a tutti i musei in maniera illimitata ad un prezzo accessibile.

La nostra città ha già da anni una sua card, Perugia Città Museo, che si può acquistare presso tutti i musei aderenti al progetto e presso gli uffici Informazione e Accoglienza turistica (IAT). Prevede l’ingresso gratuito a: Cappella Di San Severo, Galleria Nazionale Dell'umbria, Ipogeo Dei Volumni, Museo Archeologico Nazionale Dell'umbria, Museo Civico Di Palazzo Della Penna, Museo Delle Porte E Delle Mura Urbiche, Museo Capitolare, Nobile Collegio Del Cambio, Nobile Collegio Della Mercanzia, Palazzo Baldeschi Al Corso, Pozzo Etrusco

Perugia – secondo Bori - deve puntare sempre più sul turismo come fattore di crescita, non solo economica. Coniugare la cultura e la mobilità è la giusta strada per costruire una città Smart, Green ed europea. Per questo ha proposto "di impegnare l’Amministrazione ad istituire una convenzione turistica unica che preveda l’ingresso a tutti i musei e monumenti che la città di Perugia ospita insieme all’accesso libero a tutti i mezzi di trasporto pubblico e mobilità alternativa in maniera illimitata ad con un costo accessibile e conveniente, sul modello della Mantova Card".

Bori ha precisato che la proposta consentirebbe di qualificare Perugia come città verde e della mobilità alternativa, ma anche come città della cultura. L’assessore Severini, sulla questione, ha riferito che da mesi l’Amministrazione si sta confrontando con altre esperienze dove, oltre alla mobilità, sono state sperimentate ulteriori iniziative (sconti nei negozi, ecc.). Si tratta, tuttavia, di opzioni non facili da realizzare tenuto conto del significativo impatto economico correlato, in particolare per il consorzio Perugia città museo, composto come noto da Direzione regionale per i beni culturali, Comune di Perugia, capitolo della Cattedrale, Collegio del Cambio, Collegio della Mercanzia e Fondazione cassa di risparmio.

In merito all’odg, l’assessore ha parlato di una proposta condivisibile ed interessante perché va in direzione del sostegno all’offerta culturale. In relazione alla card, va segnalato che il consorzio citato sta pensando a nuove iniziative da inserire all’interno della stessa che riguarderanno sconti in attività commerciali e sui trasporti.

Purtroppo ciò si scontra con alcune criticità; la principale è che il concessionario dei servizi museali, dopo una lunga procedura, cambierà a breve; l’auspicio è che, quando ciò avverrà (a febbraio) il sistema possa riprendere a “correre”. In ogni caso tutti i componenti del consorzio sono concordi nel ritenere che l’offerta debba essere ampliata e potenziata, magari anche inserendo, ove possibile, nuove case-museo e luoghi visitabili. Operazione non facile, perché tali siti, per essere inseriti nell’offerta, devono possedere specifici requisiti (orari di apertura e vigilanza) che richiedono costi ingenti. Tuttavia l’ipotesi è allo studio dell’assessorato e del consorzio.

Secondo Vignaroli "l’odg è condivisibile perché più si integra la cultura con gli altri servizi, maggiori sono i risultati ottenibili. Purtroppo attualmente Perugia sta vivendo un periodo di difficoltà dovuto a molteplici circostanze con conseguente ingessatura del sistema". Nonostante ciò, si deve insistere su questa ed altre iniziative per far diventare la cultura ed il turismo volano dell’economia cittadina. La card unica, in questo contesto, rappresenta uno strumento utile perché punta a mettere in rete diversi servizi; tuttavia anche in tale settore si registra una certa diffidenza ed è quindi necessario attivare politiche di informazione massicce.

Per Nucciarelli a Perugia si potrebbe effettivamente ampliare molto l’offerta museale inserendo nella card siti oggi poco conosciuti come San Francesco dei nobili, la torre degli Sciri, la torre del Cassero e tanti altri. Occorre ora trovare un modo per rendere possibile questo ampliamento, compatibilmente con i costi.

Bori, in replica, ha precisato che rappresenta un bene tornare a parlare di politiche del turismo e della cultura non solo in senso catastrofista, pur dovendosi scontrare con eventi che hanno complicato il sistema. Come rappresentanti delle Istituzioni è utile confrontarsi su nuove prospettive di sviluppo, collegando ad esempio l’offerta museale della card ad altre iniziative sottese. Raccogliendo l’invito di Nucciareli Bori ha modificato il dispositivo dell’odg con la seguente frase: “impegna l’Amministrazione a valutare se esistono le condizioni per allargare a nuove strutture museali ed a realtà assimilabili la card “Perugia città museo”.

Tracchegiani ha chiuso il dibattito precisando che il turismo a Perugia ha subito una crisi anche a causa dell’effetto terremoto, pur non avendo la città fatto registrare danni significativi. Per questo sarebbe utile veicolare sulla stampa nazionale ed internazionale un messaggio chiaro, ossia che Perugia non ha subito danni ed è quindi totalmente fruibile.

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