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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Follia a Capanne, detenuto colpisce con calci e pugni cinque poliziotti

“Quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l'ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario"

È stata ancora una giornata di violenza nel carcere di Capanne. Un detenuto dello Zambia e con problemi psichiatrici ha aggredito cinque agenti della polizia penitenziaria. A denunciare l’ennesima aggressione in carcere è Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “Questa mattina nel reparto della casa circondariale di Perugia Capanne un detenuto extracomunitario non voleva rientrare in cella in quanto, a suo dire, era detenuto ingiustamente. Veniva dunque accompagnato presso l'ufficio del coordinatore del reparto per essere sentito. Una volta finito il colloquio lo stesso cercava di forzare il cancello che porta verso l'uscita del reparto ma lo stesso veniva contenuto a stento da cinque colleghi. Nonostante ciò lo stesso detenuto continuava a dare calci e pugni agli agenti accorsi i quali venivano medicati in infermiera”.

 Solidarietà da parte del segretario generale, Donato Capece: “Quel che è accaduto, di una violenza inaccettabile, ci ricorda per l'ennesima volta quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli Istituti penitenziari del Paese, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato. E tutto questo in assenza di provvedimenti utili a garantire la sicurezza e l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria”. 

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